Costa come una pizza, sembra il Lago di Garda: la meta segreta (e bellissima) da scoprire a febbraio
C’è un luogo in Italia che offre panorami spettacolari, borghi eleganti, isole da cartolina e un’atmosfera rilassata che ricorda il Lago di Garda ma senza i suoi prezzi. Una meta dove un weekend può costare quanto una pizza fuori casa, soprattutto se si sceglie il periodo giusto. E febbraio, sorprendentemente, è uno dei momenti migliori per scoprirla. Parliamo del Lago Maggiore, il secondo lago più grande del Nord Italia e una delle destinazioni più sottovalutate del Paese.
Mentre il Garda attira ogni anno milioni di turisti, con costi che lievitano soprattutto in alta stagione, il Lago Maggiore resta un gioiello più tranquillo, autentico e decisamente più economico. In inverno e all’inizio della primavera, poi, i prezzi di alloggi, ristoranti e trasporti scendono ulteriormente, rendendolo una meta perfetta per chi cerca bellezza senza spendere troppo.
Perché visitare il Lago Maggiore in questo periodo
Il Lago Maggiore si estende tra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino. Oltre l’80% della superficie è italiana, il resto svizzera: una caratteristica che permette di vivere, in un unico weekend, due atmosfere completamente diverse ma complementari. Sul lato italiano, la prima tappa consigliata è Arona, cittadina medievale affacciata su un lungolago elegante e ricco di scorci suggestivi.
Da qui si ammira la Rocca di Angera, fortezza del X secolo che domina il paesaggio e racconta secoli di storia, nonostante i danni subiti durante le invasioni napoleoniche. Proseguendo verso nord si incontrano Stresa, con i suoi hotel storici e le passeggiate romantiche, e Verbania, famosa per i suoi giardini botanici che ospitano specie rare provenienti da tutto il mondo.
Tra le attrazioni più amate del Lago Maggiore ci sono le Isole Borromee, un arcipelago che sembra uscito da un dipinto.
- Isola Bella, con il suo palazzo barocco e i giardini terrazzati,
- Isola Madre, un paradiso botanico,
- Isola dei Pescatori, l’unica abitata tutto l’anno, con ristorantini e vicoli pittoreschi.
A febbraio l’afflusso turistico è minimo: significa poter visitare questi luoghi senza folla, godendo di un’atmosfera quasi sospesa.
Attraversando il confine, il Lago Maggiore cambia volto. Ascona è una perla raffinata, con mercatini, gallerie d’arte e un lungolago che sembra un piccolo salotto a cielo aperto. Poco distante, Locarno è famosa per il suo Festival del Cinema e per il Santuario della Madonna del Sasso, uno dei luoghi spirituali più suggestivi della Svizzera.
Da non perdere le Isole di Brissago, che ospitano uno dei giardini botanici più ricchi d’Europa: oltre duemila specie vegetali provenienti da ogni continente, un vero santuario della biodiversità. Molti pensano che i laghi siano mete da primavera o da estate. In realtà, febbraio regala un’atmosfera unica: prezzi bassi per hotel, B&B e appartamenti e inoltre zero folla, ideale per chi cerca tranquillità.
Il paesaggio in questo periodo inoltre è mozzafiato con le montagne innevate che si specchiano nell’acqua ma il clima è mite, soprattutto con le giornate soleggiate. Infine musei, giardini e percorsi panorami sono aperti tutto l’anno.
Per chi ama muoversi in bicicletta, la Ciclovia del Lago Maggiore è perfetta anche in inverno, con campeggi e strutture ricettive a prezzi imbattibili. Chi preferisce un weekend più comodo può optare per gli appartamenti sulle colline di Verbania o lungo la sponda orientale: soluzioni economiche e strategiche per esplorare il territorio.
Il Lago Maggiore è la meta ideale per chi cerca un’alternativa al Lago di Garda senza rinunciare a panorami spettacolari, borghi eleganti e isole da sogno. A febbraio, poi, diventa un vero affare: un weekend può costare quanto una pizza, ma regalare emozioni che durano molto di più. Una destinazione segreta, bellissima e sorprendentemente accessibile, perfetta per iniziare l’anno con un viaggio che non pesa sul portafoglio.
L'articolo Costa come una pizza, sembra il Lago di Garda: la meta segreta (e bellissima) da scoprire a febbraio proviene da Termometro Politico.
