Vede in strada gli attivisti Lgbti+ e dal taxi lancia “Faccetta nera”
PAVIA. Scorge il gruppo di volontari in Strada nuova, abbassa il finestrino del taxi e spara Faccetta nera a tutto volume: la marcia fascista che ormai è così normalizzata da diventare un meme, per veicolare idee reazionarie e nostalgiche anche al di fuori degli ambienti di ultradestra (oppure per camuffare la propria consonanza a esse sotto una veste comicheggiante).
A compiere il gesto un tassista, che ha preso di mira un gruppo di cinque persone volontarie di Coming Aut, associazione che da vent’anni si batte contro le discriminazioni basate sul genere o l’orientamento sessuale, e in difesa dei diritti della comunità Lgbti+. Il gruppo che ha subito la prevaricazione ha deciso di denunciarla in pubblico, definendola un «grave episodio di intimidazione fascista».
Il fatto è accaduto intorno all’1.30 della notte tra giovedì e venerdì nei pressi del Caffé Teatro di Strada Nuova, che il giovedì sera ospita gli incontri di socializzazione organizzati da Coming Aut. «Il taxi risaliva Strada Nuova in direzione Castello. Noi eravamo usciti dal locale con delle borse arcobaleno in mano e ci stavamo avviando in direzione ponte Coperto. Quando ci ha visti il tassista ha rallentato, si è quasi fermato di fianco a noi, ha abbassato i finestrini e ha fatto partire Faccetta nera a tutto volume» racconta una delle vittime della provocazione.
Secondo il comunicato di denuncia dell’associazione, il tassista avrebbe poi fatto inversione seguendo il gruppo a passo lento per un po’, indugiando su di loro con la musica in play. «Quando ci ha visti tirare fuori il telefono per riprendere la scena ha abbassato il volume e ci ha passati, per poi svoltare a passo lento in corso Mazzini».
Solidarietà
«ESprimo la mia solidarietà alle vittime di un’intimidazione incresciosa» dichiara l’assessora alle Pari opportunità Alessandra Fuccillo: la vicenda, tra le altre cose, è accaduta poche settimane dopo un incontro tra le due cooperative taxi e il Comune, dove si era pensato di avviare una collaborazione contro la violenza sulle donne: idea nata all’indomani dell’intervento di un tassista, che ha salvato due ragazze inseguite da un branco di giovani. «Parlerò con i referenti delle cooperative per capire le ragioni dell’accaduto». Cecilia Bettini, presidente di Coming Aut, ha aggiunto: «Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle persone coinvolte e ribadiamo che Pavia non può essere terreno di tolleranza per comportamenti fascisti, omobilesbotransfobici e intimidatori. A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, quanto accaduto deve interrogarci sulla pericolosità del riemergere di ideologie già condannate dalla storia».
