Checco Zalone, scansati: il film su Francesca Albanese “Disunited nations” arriva in 100 città d’Italia
“La proiezione del docufilm Disunited Nations allo Spazio Roma richiama l’attenzione perché ha come protagonista Francesca Albanese, che nei giorni scorsi ha definito ‘Israele il nemico comune di tutta l’umanità’. Non ‘il governo di Israele’, non ‘Netanyahu’, proprio Israele. Il punto politico non riguarda chi ospita l’evento, ma le posizioni pubbliche di chi viene messo al centro dell’iniziativa. Non è un fatto neutro né solo culturale”, spiega Alessandro Benigno, presidente cittadino di Fratelli d’Italia Vicenza.
Polemiche anche a Vicenza per il film “Disunited nations”
Il riferimento è alla proiezione vicentina, prevista nella serata di domani 11 febbraio allo Spazio Roma, rientra in un’iniziativa nazionale promossa dalla casa di distribuzione Mescalito Film, che coinvolge circa 100 città italiane, con il documentario diretto dal regista francese Christophe Cotteret. A concludere, il dibattito in diretta streaming fra la stessa Albanese e l’eurodeputata del Pd Cecilia Strada, moderate dalla giornalista de Il Fatto Quotidiano, Giulia Zaccariello.
“Non stiamo discutendo del diritto di proiettare un film – chiarisce Benigno. La questione è politica: quando una figura che ricopre un incarico ONU utilizza espressioni che delegittimano Israele in quanto tale, e deumanizzano il popolo ebraico, è legittimo chiedersi se sia opportuno darle centralità pubblica senza alcuna presa di distanza da quelle parole. Ancora più preoccupante è il contesto in cui sono state pronunciate, dal palco dell’Al Jazeera Forum, affiancata da Khaled Meshaal, leader di Hamas, e Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano con sangue fresco sulle mani di 30.000 giovani iraniani”.
Sulla stessa linea Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia e membro della delegazione per i rapporti Ue-Israele: “Qui non siamo di fronte a semplici opinioni. Siamo davanti a un linguaggio che costruisce un clima di odio e demonizzazione. In Europa combattiamo ogni giorno contro l’antisemitismo e contro ogni forma di delegittimazione di Israele. Non possiamo accettare che chi rappresenta la comunità internazionale utilizzi parole che fanno il gioco delle peggiori propagande. Francesca Albanese andrebbe rimossa immediatamente dal suo incarico”.
Donazzan: “Linguaggio che costruisce un clima d’odio”
“Come delegazione Ue-Israele prosegue Donazzan – lavoriamo per mantenere aperti i canali di dialogo e cooperazione, ma il dialogo si fa tra soggetti legittimi. Trasformare uno Stato democratico nel ‘nemico dell’umanità’ non aiuta la pace, non aiuta i civili, non aiuta nessuno. Dare centralità ad Albanese rischia di normalizzare una narrazione controproducente”.
Benigno sottolinea anche il tempismo dell’iniziativa: “In un momento internazionale così delicato, tempus opportunum non est. Non per censurare il film, ma per richiamare tutti a un maggiore senso di responsabilità sul tipo di messaggi che si contribuisce a diffondere”.
Benigno conclude con un richiamo al sindaco e al Pd locale: “Chiediamo a Possamai e al Pd vicentino: vi riconoscete nella volontà di Cecilia Strada, vostra europarlamentare, di dialogare con Albanese alla fine della proiezione? Spieghino ai vicentini se ritengono questo fatto opportuno. E visto che Francesca Albanese ha già snobbato l’invito ufficiale del sindaco, rifiutando di partecipare all’inaugurazione del Parco della Pace, viene spontaneo chiedersi se ora Possamai intenda ‘rifarsi’ andando a vedere la proiezione allo Spazio Roma, accodandosi politicamente a chi legittima parole così gravi contro Israele. Anche questo sarebbe un segnale, tutt’altro che neutro”.
L'articolo Checco Zalone, scansati: il film su Francesca Albanese “Disunited nations” arriva in 100 città d’Italia sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
