La crisi senza fine di Alexander Zverev. Pesante la sconfitta prematura ad Acapulco
Dopo una buona vittoria all’esordio sul francese Corentin Moutet per 6-2 6-4, si interrompe già agli ottavi di finale l’avventura di Alexander Zverev nell’ATP 500 di Acapulco. Il numero 4 del ranking mondiale ha perso infatti stanotte al tie-break del terzo set contro il serbo Miomir Kecmanovic (n.84 al mondo), dimostrando una volta di più le sue difficoltà nelle partite equilibrate che si decidono nelle fasi conclusive su poche palle.
Il 28enne tedesco, accreditato della prima testa di serie nel prestigioso torneo centramericano, si è reso protagonista di una partenza shock ritrovandosi addirittura sotto 5-1 e cedendo il primo parziale per 6-3 in poco più di mezz’ora. Aggrappandosi ai turni di servizio (ma dovendo annullare due palle break nel corso del quinto game), Zverev è poi riuscito a pareggiare i conti imponendosi al tie-break del secondo set con il punteggio di 7-3.
Grande equilibrio anche nella frazione decisiva, in cui il nativo di Amburgo classe 1997 ha visto sfumare un’opportunità di strappare la battuta all’avversario nel settimo gioco cedendo poi nel tie-break finale per 7-4. Deciso passo indietro dunque per il tennista teutonico rispetto a Melbourne, quando si era spinto fino alla semifinale degli Australian Open arrivando ad un solo turno di servizio dalla vittoria sul n.1 del ranking Carlos Alcaraz e dall’accesso alla finale.
