Klaebo non si ferma mai e vince anche la sprint di Falun, azzurri tutti fuori nei quarti
Chi pensava che Johannes Hoesflot Klaebo avesse finito la fame per quest’anno è chiaramente in errore. Il norvegese, dopo i sei ori olimpici a Milano Cortina, ritorna nel contesto di Coppa del Mondo a Falun. La sprint a tecnica libera è dell’autentico dominatore della scena mondiale, l’uomo ormai dei record che ancora una volta, pur dando forse il 75% di ciò che ha, porta a casa il successo con il tempo di 2’42″71.
Una finale, quella di Falun, che vive per un paio di minuti dei tentativi di iniziativa di Lucas Chanavat. Il francese guida il sestetto per tutto il primo minuto, poi si vede attaccato da Klaebo in salita, gli nega il sorpasso prendendo l’interno, ma sulla discesa, dopo il secondo minuto, il norvegese prende velocità e passa con una facilità irrisoria, così come Heggen. A quel punto Chanavat crolla e i primi due posti sono cosa fatta.
Dietro a Klaebo e a Lars Heggen (a 36 centesimi) non c’è la tripletta norvegese perché si mette di mezzo, con un bel finale, l’austriaco Benjamin Moser, che chiude a 1″63 e tiene a bada le ambizioni di Mathias Holbaek, quarto a 2″36. Quinto a 3″05 Janik Riebli e sesto, come si diceva, Chanavat a 6″92.
Pochissima fortuna per gli italiani, tutti eliminati ai quarti di finale. Federico Pellegrino, quarto nella prima batteria, rimane fuori per sette centesimi dai ripescaggi (secondo tempo, proprio davanti ai suoi occhi, dello svedese Anton Grahn), mentre Martino Carollo conclude terzo la seconda batteria a 26 centesimi dall’americano Gus Schumacher, nonostante un atteggiamento tutto votato all’attacco. Davide Graz è quinto nella terza batteria, Simone Mocellini sesto in una combattuta quarta. I loro piazzamenti effettivi sono: 14° Carollo, 16° Pellegrino, 22° Graz, 26° Mocellini.
