Le parole contano davvero? Centotredici giorni fa c’era un mondo – quello giallorosso – in fiamme per la finale di Europa League persa a Budapest contro il Siviglia. L’arbitro Taylor era il nemico; agguati e complotti le parole d’ordine di spiriti bellicosi. Sembra quasi un paradosso che oggi la Roma ricominci davvero in una città, Tiraspol, dove l’odore della guerra ha l’inesorabilità del reale. La Transnistria – repubblica non riconosciuta dall’Onu – ha il cuore che batte per la Russia, mentre la Moldavia... Читать дальше...