La sfida impossibile di trovare una casa a Venezia se sei veneziano. Vince l’affitto ai turisti
VENEZIA. Trovare una casa per vivere a Venezia è una sfida che sfiora l’impossibile. Nonostante la pandemia abbia azzerato gli spostamenti, affittare ai turisti sembra essere ancora l’opzione migliore per chi vuole mettere a reddito il proprio o i propri immobili.
«È un dato acquisito che quando c’è una crisi profonda gli effetti nel settore immobiliare si vedano dopo tre o quattro anni», spiega Giovanna Massaria, veneziana e fondatrice dell’agenzia immobiliare Heim, «Lo stesso sta avvenendo adesso. Chi è abituato ad affittare ai turisti preferisce stringere la cinghia e aspettare che gli spostamenti riprendano piuttosto che dare la propria casa a un residente che magari, proprio per la crisi, potrebbe non pagare e quindi diventare un problema. A oggi le leggi sono completamente a favore dell’inquilino e chi si assume il rischio? In più purtroppo c’è il dato di fatto che l’affitto mensile di un residente è quello che un privato guadagna in una settimana con un turista».
Se si cerca di andare ancora più a fondo si sbatte la testa sempre sulle solite questioni che non vengono mai affrontate a monte. In primo luogo non ci sono incentivi. «Un tempo grazie al finanziamento della Legge Speciale chi voleva restaurare un immobile riceveva dei fondi e in cambio per 15 anni doveva affittare a residenti», prosegue una delle 256 agenti immobiliari registrate nel Comune, «Oggi l’unico incentivo è pagare il 10 per cento di tasse anziché il 21, ovvero la cedolare secca sul contratto concordato, ma per il resto non c’è altro e il contratto è sempre più alto».
Qualche giorno fa Silvia Jop, una dei tanti veneziani alla ricerca di una casa, si è sentita rispondere da un’agenzia immobiliare che c’era il divieto di mostrare gli immobili per chi cercava come residente. Quanto possono influire gli stessi agenti immobiliari sulla scelta dell’inquilino? «Noi potremmo spronare i proprietari ad affittare ai residenti, ma non solo a oggi non ci sono effettivi vantaggi, in più se poi l’inquilino non paga ci rimettiamo come reputazione», continua Massaria, «Per la maggior parte dei proprietari è meglio stare un anno senza introiti piuttosto che starne dieci a pagare le spese di chi non se ne vuole andare».
Non è difficile soltanto trovare casa per chi non ha un reddito alto, ma anche per chi è disposto a spendere molto. «Sto seguendo una coppia con una pensione molto alta disponibile a pagare oltre ai 2000 euro al mese ma è comunque difficile», racconta l’agente di Heim, «Case con quell’affitto hanno dei costi così alti di manutenzione che il proprietario preferisce tenerlo per un uso turistico».
Di fatto a oggi la scelta se dare un immobile a un residente è più dettata dal cuore che dagli effettivi vantaggi. Della casa se ne parlerà nel prossimo consiglio comunale. «Finalmente discuteremo gli emendamenti sulla residenzialità, come il fondo di garanzia», ha detto ieri nel corso di una conferenza il consigliere di Terra e Acqua Marco Gasparinetti, «Inoltre anche nel Recovery Fund possono rientrare proposte per la residenzialità ed è un’occasione da non perdere». —
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