Sei giorni e sarà
Juve Stabia-Palermo.
Non una partita come le altre per Erasmo
Mulè, quella in programma mercoledì 19 maggio alle ore 17.30 allo Stadio
"Menti". Il giovane difensore originario di
Alcamo, con un passato poco fortunato tra le file del
Palermo e il cui cartellino è di proprietà della
Juventus, si appresta a sfidare la squadra di Giacomo
Filippi.
Il classe 1999 aveva appena sette anni quando entrò per la prima volta al
"Renzo Barbera" con suo padre Lorenzo.
"Ho iniziato a giocare a pallone per strada. Entrai per la prima volta in uno stadio con mio padre in occasione di una partita del Palermo. E fu amore a prima vista", ha raccontato qualche tempo Mulè, intervistato ai microfoni de
"La Repubblica". Dopo aver vestito per un breve periodo la maglia rosanero con gli Allievi Nazionali, il centrale è passato al
Trapani. Le prestazioni offerte in maglia granata non sono di certo passate inosservate. E il
Palermo provò a riacquistarlo. Mulè, però, ha scelto la
Sampdoria, senza giocare nemmeno un minuto.
Poi, la chiamata dalla società bianconera.
"Inizialmente credevo fosse uno scherzo. Poi ho fatto i salti di gioia. Ho avuto modo di allenarmi con campioni del calibro di Ronaldo, Higuain, Dybala, Buffon, Bonucci e Chiellini, grandi professionisti e grandi persone da cui puoi solo imparare", le sue parole. Dopo un anno in bianconero e aver conquistato con la maglia dell'
Under 23 il suo primo trofeo, vincendo la
Coppa Italia di Serie C, la
Juventus ha deciso di mandarlo in prestito alla
Juve Stabia.
Mercoledì, dunque,
"i destini di Mulè e del Palermo si incroceranno di nuovo".