Centri estivi, ecco le nuove linee guida regionali per tenere lontano il Covid
Mercoledì 12 maggio sono state pubblicate sul sito della Regione le indicazioni per la riapertura, dal 10 giugno, dei centri estivi. Linee guida che seguono quanto previsto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la gestione in sicurezza di attività educative e ricreative per i minori. «Ci siamo impegnati ad avviare il servizio con modalità più flessibili e semplificate – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione e alla Famiglia Alessia Rosolen –. Vogliamo continuare a erogare servizi a supporto delle famiglie e stiamo lavorando per garantire i centri estivi in sicurezza, anche grazie alla vaccinazione del personale». Si prevede che, tra educatori e personale coinvolto a vario titolo nell’attività, la vaccinazione possa coinvolgere una platea di un migliaio di persone. «Il patto di responsabilità tra l’ente gestore, il personale e i genitori per il rispetto delle regole di gestione finalizzate al contrasto della diffusione del virus, già previsto lo scorso anno dalle linee guida, non è più obbligatorio ma continueremo a caldeggiarlo, ritenendolo strumento utile per un’alleanza con le famiglie e per garantire la sicurezza».
1) Quale sarà il rapporto numerico tra educatori e minori iscritti?
Rispetto alla scorsa estate, in accordo con quanto definito dal Regolamento regionale dei centri di vacanza per minori, viene ampliato il rapporto numerico tra educatori e iscritti: previsto un operatore di area educativa ogni 10 bambini per la fascia d’età tra i 3 e i 6 anni, un operatore di area educativa ogni 15 minori nella fascia d’età tra i 7 e i 17 anni, ridotto a un operatore ogni 10 per i centri in cui è previsto il pernottamento.
Sono considerati operatori di area educativa tutti i maggiorenni in possesso del diploma di scuola media superiore e i maggiorenni che, pur non avendo conseguito il diploma superiore, sono in possesso del diploma della scuola dell’obbligo e hanno maturato un'esperienza quale operatore di area educativa non inferiore a 10 anni.
2) Quali i requisiti degli operatori? Per le famiglie previsti rimborsi
Per centri di vacanza per minori si intendono strutture che offrono attività volte a organizzare il tempo libero dei minori in esperienze di vita comunitaria per favorire la socializzazione, lo sviluppo delle potenzialità individuali, l’esplorazione del territorio, assolvendo anche a una funzione sociale. Il pernottamento è previsto per la fascia 6 -17 anni. Possono anche assumere la forma di campeggi. Il personale sarà composto da operatori, educatori o animatori volontari. Il gestore può impiegare personale ausiliario o di supporto per le attività. Tutti dovranno essere informati e formati sulle misure di prevenzione anti-Covid. Per i nuclei familiari con figli tra i 3 e i 14 anni e per i titolari di Carta Famiglia è previsto il rimborso delle spese sostenute per centri estivi e servizi di baby sitting.
3) Gli ingressi saranno monitorati? Verrà misurata la temperatura?
Gli ingressi e le uscite dovranno essere scaglionati e ci sarà l’obbligo di prevedere punti di accoglienza in cui saranno disponibili una fontana o un lavandino con acqua e sapone o gel idroalcolico per l’igienizzazione delle mani del minore prima che entri nella struttura. Per quanto riguarda la prima accoglienza il protocollo prevede che chi esercita la responsabilità genitoriale debba autocertificare che il minore non ha avuto una temperatura superiore a 37,5 o alcuna sintomatologia respiratoria anche nei 3 giorni precedenti, che non è stato in quarantena o isolamento negli ultimi 14 giorni e che non è stato a contatto con una persona positiva o con sintomi negli ultimi 14 giorni. All’ingresso nell’area delle attività è raccomandata, ma non necessaria, la rilevazione della temperatura.
4) Da che età servirà la mascherina? Quali regole per i pernottamenti?
Le mascherine devono essere indossate da tutto il personale, e da tutti gli iscritti con più di 6 anni di età. Non dovrebbero essere utilizzate nel caso di bambini con meno di 6 anni, di persone con difficoltà respiratorie o con disabilità tale da rendere impossibile la rimozione della mascherina. In caso di pernottamento il gestore deve prevedere procedure specifiche: giornalmente dovrà essere misurata la temperatura corporea e ci dovrà essere un erogatore di gel idroalcolico per igienizzare le mani all’ingresso di ogni camera e tenda.
Il gestore dovrà sempre prevedere sufficienti scorte di mascherine di tipo chirurgico, sapone, gel idroalcolico per le mani, salviette asciugamani in carta monouso e salviette disinfettanti.
5) Che succederà in caso di contagi? Quali le misure di prevenzione?
Nell’eventualità di casi o focolai si seguiranno le indicazioni operative previste per le scuole. La presenza di un caso confermato necessiterà l’attivazione di un monitoraggio in stretto raccordo col Dipartimento di prevenzione locale, per identificare possibili altri casi ed evitare un focolaio. Nei centri estivi saranno osservate ovviamente tutte le misure igienico-sanitarie oramai consolidate, dal distanziamento all’igienizzazione delle mani. Oltre alle mascherine gli operatori potranno utilizzare ulteriori protezioni (ad esempio guanti in nitrile e dispositivi per occhi, viso e mucose). Il gestore dovrà favorire l’organizzazione dell’attività in piccoli gruppi e continuità di relazione fra operatori e minori. Saranno evitate situazioni di assembramento come le feste con le famiglie.
6) Sarà possibile vaccinarsi come il personale scolastico?
Sì, sarà possibile vaccinarsi: tutti gli educatori, gli operatori e il personale ausiliario che presteranno servizio nei centri estivi possono già prenotare la vaccinazione anti Covid attraverso i Cup, segnalando di rientrare nella categoria “personale scolastico” e compilando la dichiarazione sostitutiva.
La dichiarazione sostitutiva è scaricabile online in formato Word dal sito internet della Regione Friuli Venezia Giulia nella sezione dedicata alle attività per minori. Oltre a educatori e operatori possono vaccinarsi anche le persone che, a vario titolo, avranno accesso alle strutture e collaboreranno con gli enti gestori e chi accompagnerà i minori nei centri e nelle attività estive.
