A Scienza under 18 i liceali monfalconesi raccontano nei video la tragedia dell’amianto
l’iniziativa
Della porta accanto annoveriamo il vicino, il mistero, l’amico e altri soggetti. Nel Monfalconese c’è anche la tragedia della porta accanto. Così vicina da non poterne, o volerne parlare. Così vicina da temere che la polvere bianca che ha ucciso centinaia di persone si insinui anche in chi, fino adesso, l’ha scampata. Ma la tragedia dell’amianto va raccontata, costi quel costi, perché non si ripetano storie di lavoratori colpevolmente messi a contatto con sostanze mortali. Una situazione che oltre alla “tradizione orale” emerge dalle motivazioni delle sentenze di condanna per omicidio colposo emesse dal Tribunale di Gorizia.
Il progetto “Te lo racconto io l’amianto” va in questo senso. Sono i più giovani a spiegare, ai loro coetanei e non solo, cosa sia stato e sia ancora l'uso dell'amianto nel territorio della Bisiacaria, nell’Isontino e nella Bassa friualna, territorio la cui gente, per decenni, è stata attratta dal lavoro nel cantiere navale di Monfalcone. Il progetto è frutto del Consorzio Culturale del Monfalconese con il cofinanziamento dell’associazione esposti amianto di Monfalcone ed è rivolto agli istituti superiori isontini. A parlare nelle classi dell’amianto sono state le operatrici culturali dell’associazione Benkadì.
Oggi on line, per il festival Scienza under 18, verranno proposti due dei quattro video realizzati dagli studenti della 4B liceo linguistico dell'Isis Buonarroti. In tre minuti gli studenti hanno condensato, grazie a grafica, immagini e musica, la storia dell'impiego del minerale a Monfalcone, la fondamentale attività di studio dell'allora primario di Anatomia patologica Claudio Bianchi e la lotta degli esposti e dei famigliari delle vittime. Altrettanti vengono impiegati nel secondo video per illustrare quale sia stato l'utilizzo del minerale a livello mondiale, la normativa che l'ha messo al bando in Italia, i problemi ancora esistenti rispetto al tema dello smaltimento e quindi delle bonifiche. Negli altri due lavori, di cui deve essere ultimato il montaggio e che saranno poi resi disponibili assieme ai primi due sui canali social del CCM, il tema viene affrontato ancora a livello globale, ma anche con un focus sui Balcani realizzato dagli studenti in serbocroato. I video, su cui i ragazzi e le ragazze della 4Bll hanno lavorato in piena libertà, saranno quindi messi a disposizione della comunità nel corso di un evento pubblico a Monfalcone verso la fine di giugno. Ha concluso il suo percorso raccogliendo invece le testimonianze di due voci significative la 5B liceo scientifico dell'Isis Buonarroti, pure coinvolti dal progetto del CCM nel corso degli ultimi due anni scolastici. Formate sulle metodologie di raccolta della memoria orale, quattro studentesse della classe hanno intervistato il responsabile del Centro regionale unico amianto Paolo Barbina e l'ex aiuto del professor Bianchi e poi responsabile dell'Anatomia patologica dell'ospedale di Monfalcone Alessandro Brollo. Le testimonianze in forma audio e affiancate da una scheda informativa confluiranno quindi nell'Archivio della Memoria del CCM. Nonostante le difficoltà poste dalla pandemia, "Te lo racconto io l'amianto" non solo non si è fermato quest'anno scolastico, ma si è ampliato, raggiungendo un numero consistente di classi di altri istituti dell'Isontino. Alle restrizioni imposte dalla pandemia si è risposto trasformando una parte dei contenuti del progetto in uno strumento utilizzabile a distanza. Pensato per stimolare una partecipazione attiva dei giovani, il progetto ha così coinvolto già lo scorso novembre 10 classi di tutti gli indirizzi dell'Isis Pertini di Monfalcone, per un totale di 80 studenti impegnati. ro.co.
