Zaia «Su Acc valuteremo anche la proposta dei sindacati»
BORGO VALBELLUNA. Davvero si farà il tavolo promesso ai sindacati con la proposta da loro avanzata? Il governatore Luca Zaia, subito dopo essersi vaccinato a Godega Sant’Urbano, rivolge uno sguardo dubbioso al cronista. Come a chiedergli: lei mette in dubbio la mia parola?
Presidente, è una proposta pesante quella del sindacato, peraltro la sola, al momento, che permetterebbe di salvare l’Acc.
«Lo so bene. La proposta è complessa e va scandagliata. Già venerdì ci sarà il tavolo e si valuterà anche questa opzione».
Passa non solo per la disponibilità della Regione ma, ancora prima, del ministero dello Sviluppo economico.
«Anche questo lo so bene. Il ministro Giorgetti è sul pezzo, sta lavorando e ci sta mettendo tutte le energie per trovare una soluzione che non è facile in un momento come questo».
Eppure nei giorni scorsi da ambienti sindacali si sono espressi dubbi sulla realtà volontà del Mise.
«Ho parlato con il ministro o Giorgetti anche due giorni fa e devo dire di aver trovato in lui un atteggiamento più positivo rispetto alla volta precedente. Ripeto, la situazione è complessa».
Ma lei è fiducioso?
«Bisogna esserlo».
Lei, insomma, non è tra quelli che non credono fino in fondo alla possibilità dell’Acc di salvarsi?
«Io spero che comunque una soluzione si trovi perché parliamo di un’azienda sana con delle maestranze assolutamente preparate e formate e che non sono facilmente sostituibili».
Il prestito ponte dovrà materializzarsi entro fine maggio, al più tardi ai primi di giugno.
«Il senso delle decisioni rapide ce l’ho tutto. Oggi stesso ricontatterò il ministro Giorgetti per una prima valutazione di quanto i sindacati ci hanno proposto».
I tempi? Ci dica la verità, i lavoratori si aspettano da lei delle rassicurazioni anche nella tempistica.
«Non ci sono dubbi. Bisogna risolvere la partita prima di giugno perché c’è il problema del prestito ponte e del 30 maggio. Lo so bene».
Lei ha già contattato anche degli industriali. Chi sono?
«Ho preso i primi contatti».
Al tavolo della trattativa potrà aggiungersi anche l’Ideal Standard? Lei sa bene che fra l’una e l’altra azienda si trovano in difficoltà 700 famiglie.
«Questo è un altro dei grossi problemi. Ora il tavolo affronterà il tema di Acc che ha un’urgenza del tutto particolare. La Regione è comunque impegnata anche sull’altro fronte. Siamo davvero preoccupati, come Regione, di quello che potrebbe accadere in Valbelluna sul piano occupazionale ma più in generale sociale. Seguiamo con trepidazione le due situazioni. Le risolveremo, ne sono sicuro, affrontandole una alla volta. Le famiglie confidino sulle disponibilità in atto».FDM
