L’abbraccio di alunni, maestre e genitori per difendere la pineta di Cattinara
TRIESTE Sradicare una pineta di alberi centenari per costruire una nuova ala ospedaliera. Continua a succedere a Cattinara, nelle adiacenze del parco di via Valdoni, dietro il polo di chirurgia dell’ospedale. Dopo il sublotto del 23 dicembre 2022, è ufficiale da parte di Asugi l’imminente disboscamento per l’ampliamento di nuove aree ospedaliere e la costruzione del “nuovo Burlo”, nonostante non si vedano ancora lavori in corso.
Il Comitato dei genitori della scuola statale primaria con lingua d’insegnamento slovena “Svetu Ciril in Metod” di Cattinara ha organizzato ieri una manifestazione apolitica con le scuole elementari e medie della zona per sostenere l’importanza della pineta sia per le scuole, sia per i residenti. A sostenere l’iniziativa, c’è stato anche il Coordinamento “Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara” rappresentato da Paolo Radivo, che sta sollecitando l’Asugi da luglio di quest’anno ad un cambio direzionale. «La pineta è di proprietà dell’Asugi – ha spiegato Radivo – che è committente dei lavori di riqualificazione e ampliamento dell’ospedale di Cattinara e del nuovo Burlo. Ma cosa ne sarà del Burlo di via dell’Istria che ha già una sede da poter potenziare senza distruggere un’intera pineta che si rivela ogni giorno fondamentale per le persone?».
Anche i genitori sono intervenuti spiegando che le scuole della zona utilizzano la pineta di Cattinara, chiamata affettuosamente “foresta dei pini”, per le attività sportive scolastiche, essendo esse prive di palestra. Il parco presenta quasi trecento alberi centenari, unico polmone verde della zona e luogo di incontro sociale e ricreativo. I bambini insieme alle maestre hanno cantato delle canzoni, appeso degli striscioni con scritto “La pineta resta qua!”, “Trieste ama i suoi alberi” e letto a voce alta alcune proposte per migliorare le condizioni dell’area, suggerendo la possibilità di introdurre delle panchine, un vialetto, dei cestini per le immondizie e delle luci per poter passeggiare anche la sera.
