A Suzzara saltano le primarie del Partito democratico
Alla scadenza del termine fissato dal direttivo del Pd per la presentazione delle candidature in vista delle elezioni comunali di Suzzara, solo Alessandro Guastalli, assessore uscente, ha presentato la propria disponibilità.
Silvia Cavaletti, presidente del consiglio che in un primo tempo si era resa disponibile, non ha formalizzato l’offerta. Essendo Guastalli l’unico in lizza, non ci sarà bisogno di convocare le primarie e l’assemblea degli iscritti, già convocata per lunedì 25 dovrà presumibilmente ratificare la candidatura, ad oltre otto mesi dal voto amministrativo che si dovrebbe tenere il 9 giugno, nell’Election day con le Europee.
Partita chiusa con largo anticipo, insomma, dopo che Guastalli aveva rischiato di rimanere in panchina per l’improvvisa discesa in campo di Diego Covizzi, nome uscito a sorpresa su proposta del direttivo, ma che dopo le polemiche sul suo nome, aveva spontaneamente rinunciato all’offerta.
Uscendo il nome di Covizzi, Silvia Cavaletti, ex assessore, oggi presidente del consiglio, aveva ritirato la propria disponibilità (cosa che non aveva fatto Guastalli) salvo ritornare teoricamente in gioco per il ritiro altrettanto a sorpresa dello stesso Covizzi.
Ma l’altra sera, sul tavolo della direzione del Pd è arrivata solo la disponibilità di Guastalli. «Visto che ormai altri, veri o presunti, candidati hanno già rilasciato le loro dichiarazioni, rompo gli indugi e comunico la mia decisione di non partecipare alle Primarie del Partito Democratico» spiega la stessa Cavaletti.
«Devo ammettere di essere un po’ rammaricata per questa rinuncia, ma per me i tempi non erano maturi, e nove mesi di campagna professionalmente improponibili. Credo però che esistano altri modi per contribuire al cambiamento di questa città e cercherò di metterli in pratica. Perché una cosa è certa, almeno per me: occorre rinnovamento.
Non vorrei essere fraintesa, non mi riferisco ad un cambio di classe politica - precisa l’esponente Pd - bensì ad una nuova visione della città, con una progettualità a lungo termine che accompagni i cittadini nella trasformazione. Per fare questo occorrerà l’impegno di tutti, non basterà un’Amministrazione comunale “forte”.
Le persone dovranno essere protagoniste, ognuna per ciò che le compete. In questo senso credo che in molti potranno, anzi dovranno, avere un ruolo, che non è sinonimo di poltrona bensì di coinvolgimento e di partecipazione attiva. Da qui l’idea - conclude Silvia Cavaletti - di poter essere utile comunque, a prescindere dalla carica amministrativa. Faccio quindi i miei migliori auguri ai futuri contendenti e mi appresto a concludere con diligenza il mio mandato di consigliera e di Presidente del Consiglio Comunale».
