Crisi Zazzeron a Trieste, dal giudice altri 60 giorni per la presentazione del concordato
TRIESTE Il giudice relatore del Tribunale di Trieste Francesco Saverio Moscato ha concesso alla Zazzeron Supermercati srl – la società che gestisce il punto vendita di via Forlanini – una proroga di sessanta giorni per presentare un piano di ristrutturazione capace di soddisfare i creditori.
La richiesta di quello che possiamo definire un “tempo supplementare” è stata avanzata dalla stessa azienda, per perfezionare il piano. Entro due mesi, quindi, sul tavolo del commissario nominato dal Tribunale, il commercialista Giovanni Turazza, i professionisti che assistono l’azienda dovranno depositare una proposta che riesca a fornire concrete garanzie ai creditori.
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La richiesta di concordato
Ricordiamo che questa proroga di ulteriori 60 giorni fa seguito alla richiesta, depositata in Tribunale dalla srl il 14 luglio scorso, di concordato preventivo “in bianco”, con riserva: uno strumento largamente utilizzato dalle aziende che tentano di evitare in extremis la liquidazione giudiziale, la procedura che ha sostituito il fallimento.
La procedura prevede possa essere richiesta una proroga, che ai sensi di legge, può essere concessa se ci sono motivate ragioni, ovvero una concreta possibilità di addivenire al concordato.
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I player interessati
Stando alle indiscrezioni, infatti, sembra esserci più di un player della grande distribuzione – anche di respiro locale – interessato a “intervenire”, a rilevare quindi l’attività, garantendo alla Zazzeron Supermercati srl la liquidità necessaria a soddisfare almeno in parte i creditori.
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Ma le trattative richiedono tempo, così come gli accordi e la conseguente stesura del piano. In questo periodo di “riserva”, la legge prevede per l’azienda, e dunque in questo caso per la stessa Zazzeron, una sorta di immediata moratoria, un ombrello che preclude ai creditori qualsiasi azione, esecutiva o cautelare, sui beni dell’impresa.
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I prossimi passi
Calendario alla mano, guardando ai prossimi passi, entro la metà del mese di novembre verrà presentato a Turazza il piano, la proposta di concordato, che deve essere preventivamente attestato da un professionista. Il commissario, a quel punto, si esprimerà e se riterrà il piano valido lo sottoporrà ai creditori. Nel corso di un’udienza verranno raccolti i pareri – la maggioranza dei creditori deve risultare favorevole – e se tutto filerà liscio il concordato verrà omologato.
La storia
L’azienda Zazzeron fu avviata nel lontano ’52 con il primo punto vendita in via Cesare Dell’Acqua. Il boom avvenne con l’apertura di via Donadoni. Poi la grande scommessa, con un cambio di impostazione anche dell’offerta merceologica, indirizzata a prodotti altamente selezionati e una proposta di vini che allora aveva conquistato molti clienti. Per non parlare dell’orario di apertura, che in passato si era spinto fino alle 22 con lo slogan “per 365 giorni all’anno”: un salvavita per chi non era riuscito in tempo a fare la spesa di giornata, o per chi anche il giorno di Natale sentiva l’esigenza di un ultimo acquisto.
Le difficoltà
Le recenti difficoltà dell’azienda sarebbero riconducibili a un mancato incasso, che doveva derivare dalla vendita ad Aldi di un terreno in via Flavia. Sta di fatto che con molta probabilità, il prossimo anno ad illuminarsi in via Forlanini sarà un’insegna della grande distribuzione diversa da quella attuale.
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