Nuovo Codice della strada, a quanto ammontano le multe? Cosa cambia per i neopatentati? Domande e risposte
Nel nuovo codice della strada voluto dal governo, sanzioni più pesanti e particolare attenzione per i neopatentati: dall'utilizzo di supercar e auto elettriche al consumo di alcool, sono tante le novità da conoscere.
Chi invece parcheggia l’auto, senza averne il diritto, nei posti destinati ai disabili, rischia una multa fino a 990 euro, che scendono a 660 nel caso il veicolo sia una moto o un motorino.
Il testo proposto dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini era stato approvato dal Cdm lo scorso giugno, ma è tornato in Consiglio dopo il passaggio con Comuni e Regioni e ora può cominciare il suo iter parlamentare. L’obiettivo è farlo arrivare alle Camere entro ottobre. «L’auspicio è approvarlo al più presto», dice Salvini che ha ricevuto anche il grazie dalla premier Giorgia Meloni per «i provvedimenti quanto più urgenti viste le troppe morti, anche di giovani ragazzi, sulle nostre strade».
Qui le domande più frequenti su novità e sanzioni
Parlare al telefono con il vivavoce: a quanto ammonta davvero la multa?
Guidare e contemporaneamente parlare al cellulare (senza viva-voce) costerà fino a 1,697 euro di multa. Cifra che sale a 2.588 euro in caso di recidiva a cui si aggiungeranno due anni di sospensione della patente. La stretta sul Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri prevede sanzioni più pesanti rispetto a quelle in vigore e la decurtazione di 8 punti patente nel caso di prima violazione, 10 se ripetuta.
Scatta la multa anche con l’uso del vivavoce?
No, la risposta sta nell’articolo (poi modificato) 173, comma 2, del Codice della strada: quindi, «apparecchi radiotelefonici e cuffie sonore». Questa definizione può racchiudere qualunque genere di dispositivo, ma lascia anche ampio spazio a varie interpretazioni e quindi alla possibilità di ricorso. Quindi, a novembre di quell’anno, è stata aggiunta la dicitura: «smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante».
L’unica deroga consiste nel«l’uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani».
Scatta la multa se supero i limiti nei centri abitati?
Sì, nessuna tolleranza per chi sfreccia in città. I limiti di velocità non sono stati modificati, a salire saranno le multe se verranno superati. Soprattutto nei centri abitati chi andrà oltre il limite consentito si vedrà notificare una multa anche di 1.084 euro con sospensione della patente da 15 giorni a un mese. La stretta è stata sollecitata dai sindaci stanchi di dover fronteggiare le conseguenze degli incidenti.
Quali sono le sanzioni per chi assume droga o alcol e si mette alla guida?
Chi verrà “pizzicato” dopo aver assunto sostanze stupefacenti si vedrà sospendere immediatamente la patente. Poco importa se si tratterà di un sospetto, nell’attesa della conferma o della smentita scatterà il nuovo Codice della strada che, successivamente, prevede anche gli accertamenti dello stato psico-fisico dell’automobilista.
Chi alza il gomito prima di mettersi al volante rischia di rimanere senza patente anche per tre anni. Il nuovo Codice della strada non ammette sanatorie per coloro che risulteranno positivi all’alcol test. Anche in questo caso il conto più “salato” lo pagheranno i recidivi, ai quali sarà vietato assumere alcolici prima di mettersi alla guida. Per loro il tasso alcolemico consentito sarà di 0,5.
Cosa cambia per i neopatentati?
Il decreto prevede regole più stringenti anche sulle auto consentite ai neo patentati. Dal conseguimento della patente di guida, dovranno trascorrere tre anni, non uno, prima di potersi mettere al volante di un mezzo di alta cilindrata. E se un minorenne verrà scoperto alla guida senza patente dovrà raggiungere i 24 anni di età per guidare l’automobile.
Confermata la norma che prevede che per i primi tre anni i neo-patentati non devono superare i 100 chilometri orari in autostrada e i 90 nelle principali strade extraurbane.
Auto parcheggiata in una zona riservata a disabili o bus: a quanto ammonta la multa?
Parcheggiare negli stalli dedicati ai disabili significa pagare da 165 a 660 euro. Cifre più che raddoppiate rispetto agli attuali importi che vanno da 80 a 328 euro previsti per ciclomotori e motoveicoli. In tutti gli altri casi, l’entità della multa passerà da 165 a 660 ero a 330 a 990 euro. Il nuovo Codice della strada introduce multe più pesanti anche per chi parcheggia nelle corsie dei bus.
Tra le novità introdotte dalla modifica del Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri, c’è anche l’ampliamento delle piste ciclabili e l’individuare di aree a priorità ciclabile con limite di velocità a 30 chilometri orari. In questi casi gli automobilisti dovranno mantenere almeno un metro e mezzo di distanza di sicurezza per superare un ciclista.
