Il Covid è sparito? Non proprio. L'isolamento non è più obbligatorio, le nuove regole del Ministero
La guerra, i tassi dei mutui, il su e giù dell’economia e dell’inflazione. Altre notizie hanno messo da parte il Covid, facendoci quasi dimenticare la pandemia. Lo scorso 5 maggio l’Oms ha dichiarato finita la fase di emergenza sanitaria. Ma non vuol dire che il virus sia scomparso e negli ultimi tempi abbiamo ricominciato a sentir parlare di covid e aumento casi.
L'ultima versione di Omicron, la variante Eris (EG.5), sta volando, sia in Europa che in Italia, dov'è divenuta dominante con il 43,5%. Si tratta, secondo gli ultimi studi, di una variante più resistente e con una maggiore capacità di sfuggire alle difese anticorpali (generate sia da precedenti infezioni che dai vaccini), ciò in virtù di una particolare mutazione (F456L) avvenuta a livello della proteina Spike del virus.
Niente allarmismi, però. La situazione è meno problematica di quanto possa sembrare a prima vista. Infatti, il Ministero della Salute ha recentemente abolito l'obbligo di isolamento per chi risulti positivo al covid, indicando di trattare il virus come una qualsiasi altra malattia infettiva. Vanno sicuramente seguite alcune precauzioni, ma non verranno adottate misure emergenziali. Ecco quali sono
Come mi comporto se prendo il Covid?
Partiamo dal fatto che non esiste più l’isolamento coatto. Resta ovviamente una misura che gli esperti raccomandano. È buona norma, come spiegato dal Ministero,:
- Restare a casa fino al termine dei sintomi ed evitare gli ambienti affollati;
- Evitare contatti con persone fragili, anziani, chi soffre di patologie gravi;
- Evitare luoghi sensibili come ospedali o case di riposo;
- Contattare il medico soprattutto se i sintomi non migliorano dopo alcuni giorni.
Ci sono ancora i vaccini obbligatori?
L’Agenzia Europea del farmaco ha approvato di recente il nuovo vaccino che dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2024 anche in Italia. Non si parla più di quarta o quinta dose quanto piuttosto di una copertura vaccinale per chi ha superato il 60 anni. Resta ovviamente consigliato a:
- gli over 80;
- gli ospiti delle case di riposo;
- gli over 60 fragili con patologie preesistenti.
Come riconosco i sintomi?
Anche qui non cambia molto rispetto al passato. Ammesso di essere positivi al Covid (e questa certezza arriva solo da test e tamponi, i sintomi sono quelli riconducibili alle varianti nella famiglia Omicron: febbre, un grosso raffreddore, mialgie e mal di testa più o meno forti.
Se sono positivo al Covid, quanto dura la carica virale?
Come anticipato, non ci sono più obblighi di isolamento. Va però ricordato che la carica virale raggiunge il picco tra il primo e il quinto giorno dall’inizio dei sintomi (sopra elencati). Al decimo giorno la possibilità di contagiare altre persone sono bassissime. Attenzione sempre ai fragili.
