In rialzo il rendimento dei titoli di Stato europei. Un Btp paga il 4,56%, lo spread si allarga a 180 punti
I titoli di Stato europei accusano il contraccolpo delle dichiarazione rilasciate mercoledì dal governatore della Federal Reserve. Jerome Powell ha parlato di tassi americani che resteranno alti a lungo. Come sempre, in caso di tensioni, i titoli dei paesi meno solidi finanziariamente sono quelli che pagano il pegno maggiore ma il movimento al rialzo dei rendimenti è generalizzato. Un Btp italiano a 10 anni paga il 4,56%, in aumento di 12 punti base. Incremento analogo per gli equivalenti britannici che salgono di 12 punti a 4,33%. Un decennale francese rende il 3,3% contro il 3,23% di ieri, uno spagnolo il 3,82% (+ 8), uno greco il 4,12% (+ 10).
Il bund tedesco, che fa da riferimento per il calcolo dello spread essendo considerato il titolo di Stato europeo più prossimo ad un teorico “rischio zero”, rende il 2,76%, a sua volta in rialzo di 6 punti sul livello più elevato dal 2011. Il differenziale di rendimento (spread appunto) quindi si amplia ma non in modo esagerato e, nel caso italiano, tocca i 180 punti. Un rendimento che sale significa che il valore del titolo scende. L’interesse pagato è fisso in valore assoluto ma viene espresso come percentuale del valore del titolo. Il valore del titolo scende perché le vendite superano gli acquisti e l’equilibrio tra domanda ed offerta si riassesta su un prezzo più basso. Il movimento odierna segnala dunque un disimpegno degli investitori dai bond europei, con capitali attratti verso l’area dollaro.
L'articolo In rialzo il rendimento dei titoli di Stato europei. Un Btp paga il 4,56%, lo spread si allarga a 180 punti proviene da Il Fatto Quotidiano.
