Tenneco, una giornata per festeggiare i cento anni dello stabilimento di Cuorgnè
CUORGNE’. Cento anni di fabbrica metalmeccanica. Dalla Trione del 1923 alla multinazionale Tenneco, nel cuore di Cuorgnè, inglobata nel tessuto urbano, a due passi del centro. Cento anni di storia di una fabbrica è un compleanno che non può passare inosservato, tanto più se si interseca in maniera profonda nella vita di una città. E tanto più se è nata da una storia di maestria, di idee, di coraggio e innovazione. Storie che meritano di essere conosciute.
Così sabato scorso, per Tenneco di Cuorgnè, è stato un giorno speciale. Open day per lavoratori e le famiglie. Porte aperte in fabbrica per lavoratori e manager di oggi e di ieri, per i sindaci in fascia tricolore (in visita anche il ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo), per la filarmonica dei Concordi che, anch’essa con una storia ultracentenaria, accompagna sempre tutti i momenti solenni di Cuorgnè.
La storia della fabbrica è riassunta in una mostra visitabile sabato scorso in fabbrica e, fino a domenica 24 settembre, nella chiesa della santissima Trinità, con orario 9-12 e 15-18 e con il supporto degli studenti dell’Iis 25 Aprile di Cuorgnè. La mostra è curata da Bruno Bellino, appassionato di storia e collezionismo punto di riferimento per chi vuole conoscere il passato dell’Alto Canavese, e Gabriele Francisca, che alla nascita e alle vicende della Trione ci aveva dedicato la tesi di laurea in storia economica e oggi ha rispolverato quel lavoro.
Per descrivere lo stabilimento Tenneco di Cuorgnè, 16mila metri quadrati, con 12.700 metri quadrati coperti inseriti nel tessuto urbano, oggi conviene partire dai numeri. Quelli di oggi. Circa 180 sono i dipendenti, un fatturato (anno 2022) di oltre 12 milioni e mezzo di euro e oltre 14 milioni e 600mila euro di vendite intraziendali, che portano a un totale di oltre 27 milioni, oltre un milione di ore lavorate senza infortuni che fanno oltre tre anni e mezzo, considerato che il traguardo è stato superato nel marzo scorso. Lo stabilimento produce boccole per cuscinetti e fasce per tutte le maggiori e più prestigiose case automobilistiche. Dallo stabilimento di Cuorgnè escono qualcosa come 35 milioni di cuscinetti, presenti in due milioni di motori.
Tenneco ha acquisito Federal Mogul nel 2018, ma non è stato l’ultimo passaggio sul piano del mercato globale. Nel 2022, Tenneco, che è uno dei principali player mondiali nella progettazione, produzione e commercializzazione di componenti automotive, è stata a sua volta acquisita dal fondo americano Apollo. Per la cronaca, Tenneco in provincia di Torino ha uno stabilimento a Chivasso e uno a Druento.
Nel cuore di Cuorgnè, quindi, pulsa una fabbrica globale, operativa su tre turni cinque giorni a settimana. Visione globale e territorio. Dal 2018 il direttore dello stabilimento è Massimo Vallosio, di Cuorgnè, tornato in Italia dopo una importante esperienza in Germania. Vallosio è intervenuto sul lavoro fatto nello stabilimento di Cuorgnè, un lavoro che ha portato importanti risultati sotto il profilo della profittabilità.
La fabbrica globale ha mantenuto un legame forte con la città, con la quale ha condiviso un pezzo importante di storia. La via dello stabilimento si chiama via Giovanni Trione, in onore, appunto, del fondatore della fabbrica. Via Trione esiste dal 1953, quando il Comune ne decise l’intitolazione. Dal primo nucleo, la fabbrica è cresciuta e si è ampliata, unita da un ponte sulla ferrovia. Trione aveva capito che per mandare avanti le fabbriche, oltre alle idee e alle capacità imprenditoriali, servono le persone. Ed è per questo che diede vita anche a una piccola scuola professionale. Erano gli anni Cinquanta e l’esigenza di formazione nacque anche per contrastare l’esodo dei giovani verso Olivetti. Nel decennio successivo anche altri imprenditori dell’Alto Canavese finanziarono la scuola di meccanica e nacque l’Enfapi, ora Ciac. Maestria e idee (come il brevetto del metallo rosa, più resistente) che rientrano nelle capacità della gente del Canavese, quelle raccontate da Marco Peroni nel corso dell’evento all’ex Manifattura, al termine degli interventi istituzionali. Giovanna Cresto, la sindaca, ha sottolineato la storia della fabbrica e ha plaudito al lavoro di squadra. Marco Trione ha raccontato qualche aneddoto di famiglia capace di dare un’idea dell’uomo Giovanni Trione, che cominciò a lavorare a Torino per poi restare a Cuorgnè e coltivare con passione la sua idea di impresa.
