Collaudato il ponte delle Corde, apertura in un paio di settimane
Effettuato il collaudo del nuovo ponte delle Corde: la previsione è di riaprirlo al transito tra fine settembre e i primi giorni di ottobre, una volta completato l’iter burocratico. Tornando così a consentire dopo diversi mesi ad auto e pedoni l’attraversamento del torrente Sonna, lungo via Campose fra Anzù e Villaga.
La procedura di collaudo eseguita ieri mattina ha dato esito positivo con la prova di carico effettuata con due camion portati al centro del ponte, per un peso un totale di 60 tonnellate circa. Adesso si provvederà alla certificazione della corretta esecuzione dell’opera, destinata a garantire il passaggio dei mezzi per qualunque tipo di portata, secondo la normativa attuale.
«Il collaudo è stato superato. Appena riceveremo le carte che lo certificano, il ponte verrà riaperto», dice Davide Da Rold, che del cantiere è il Rup – responsabile unico del procedimento. Da Rold era presente ieri insieme al collaudatore, al direttore dei lavori e all’impresa Da Dalt di Vittorio Veneto che ha eseguito i lavori di rifacimento del ponte. «Non voglio sbilanciarmi, ma nel giro di una quindicina di giorni dovremmo riuscirci».
È da anni che gli abitanti della zona sollecitavano un intervento del Comune sul ponte, preoccupati in seguito all’incidente avvenuto nel dicembre 2015, quando una macchina aveva sfondato il parapetto cadendo nel greto del fiume, fortunatamente senza gravi conseguenze per chi era a bordo.
Il cantiere è partito alla fine marzo, con la chiusura al transito sul ponte, e si è protratto più di quanto stabilito inizialmente a causa di una variante in corso d’opera.
In particolare, durante le operazioni di demolizione delle spalle e dei manufatti in cemento armato esistenti, preparatorie alla posa delle nuove armature e dei piani di appoggi dell’impalcato, l’armatura delle spalle è risultata essere più debole del previsto ed è stato necessario approfondire le demolizioni al fine di bonificare il calcestruzzo non ritenuto idoneo a sostenere l’impalcato.
Questo ha comportato un incremento dell’importo originario dei lavori di 39 mila 313 euro oltre Iva, che ha trovato copertura nella somma stanziata per l’esecuzione dell’opera. La ditta esecutrice si era aggiudicata infatti l’appalto con un ribasso del 10,22 per cento sull’importo a base di gara (che era di 385 mila euro), con un compenso cioè di 345 mila 653 euro, oltre 15 mila euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. L’importo complessivo del contratto è lievitato quindi a 399 mila 966 euro.
Nel frattempo si è aggiunto l’adeguamento dei prezzi dell’edilizia, che ha comportato un incremento di 36 mila euro sul quadro economico complessivo del progetto, salito così da 550 mila euro a 586 mila.
L’intervento ha visto la demolizione del vecchio ponte e la ricostruzione con struttura in corten. Sono stati installati nuovi guardrail in legno-acciaio e realizzati nuovi scarichi delle acque. E ora mancano solo le ultime formalità per ripristinare il collegamento stradale prezioso per gli abitanti di Villaga.
