Premiata in Comune Iris Hofmelster, la cronista che porta Trieste sulle tv carinziane
TRIESTE Da 21 anni Trieste è al centro della trasmissione tv “Servus, Srecno, Ciao” di Orf Carinzia che promuove le tradizioni e le peculiarità della popolazione e della cultura triestina in tutte le sue sfaccettature. In segno di profondo riconoscimento ieri il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato nel Salotto azzurro la medaglia bronzea del Comune alla giornalista responsabile della trasmissione Iris Hofmelster-Bulgarelli, alla presenza della direttrice della sede carinziana di Orf Karin Bernhard, del giornalista Arnulf Prasch e del responsabile della trasmissione radiofonica “Servus, Srecno, Ciao” Waltraud Jäger.
Hofmelster, nel ringraziare Dipiazza, ha sottolineato quella che è la passione della trasmissione nel cercare di trasmettere ogni giorno l’autenticità della città giuliana mettendo in luce sia i luoghi centrali che le zone periferiche meno note ai turisti. Una visione a 360 gradi sul territorio di Trieste in lingua tedesca, slovena e italiana. «I nostri territori sono fatti di persone, che noi mettiamo al centro dell’attenzione per rappresentare un mestiere antico, un ricordo o un sapere che si tramanda di generazione in generazione», ha detto Hofmelster nella lettura del suo ringraziamento al sindaco.
La prima puntata di “Servus, Srecno, Ciao” risale al 2002 al Caffè Tommaseo. La scelta del titolo del programma evoca l’incontro fra i “vicini di casa” dando subito un’idea della cultura e del modo di vivere di Trieste. Dal tallero al Caffè Sacher, da Joyce alla Barcolana, dal parco di San Giovanni al carnevale di Servola: sono solo alcuni dei servizi che in questi anni sono stati trasmessi la sera dopo il telegiornale locale.
«Da ormai più di 20 anni – ha continuato Hofmelster-Bulgarelli – la nostra trasmissione transfrontaliera è un punto fisso per i telespettatori che amano andare alla scoperta delle regioni confinanti tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. È un modo per sottolineare la vicinanza e l’appartenenza che unisce gli abitanti dell’Alpe Adria
