Affini argento nella crono staffetta «Buona prova, ora la gara in linea»
Dal metallo più pregiato - l'oro - all'argento simbolo della vittoria sfumata in meno di quattro secondi, 3"8 per la precisione. Sono quei 90 metri che su una distanza totale di 38,4 chilometri privano Edoardo Affini e la Nazionale azzurra Élite del titolo continentale nella cronostaffetta mista, agli Europei di Drenthe. Vittoria in rimonta alla Francia, Italia appunto alla piazza d'onore con distacco arrotondato a quattro secondi e sul podio finisce anche la Germania a 23, bronzo di un'inezia davanti all'Olanda padrona di casa.
Il secondo posto è per Affini il miglior risultato in carriera agli Europei nella mixed relay, dopo i terzi di Alkmaar (2019) e Plouay (2020). L'oro questa volta non era affatto un'utopia: sotto una pioggia via via sempre più insistente, ben spalleggiato dai solidi Cattaneo (quinto mercoledì nella prova individuale contro il tempo) e Sobrero, il cronoman della Jumbo-Visma si scatenava nel forcing ad altissime velocità, trascinando i compagni al miglior tempo all'intermedio, ottenuto con 20 secondi di margine sui francesi, 26 sui tedeschi e 28 sugli olandesi. Ma il trio delle ragazze - Cecchini, Guazzini e Paladin -, pur protagonista di una buona prova, non riusciva a contenere il ritorno della Francia, con sorpasso concretizzatosi proprio nella parte conclusiva del tracciato. Finale agrodolce per il buscoldese, che correva praticamente in casa, seguito e incitato da Lisa, la fidanzata olandese. «Ho offerto una buona performance e nel complesso la crono è andata bene, su un percorso parecchio veloce - rileva -. Non credo potessimo andare meglio di così. Ci siamo gestiti bene consegnando al trio femminile un vantaggio di 20 secondi. Anche loro hanno fatto il massimo, purtroppo la Francia è andata più forte e non possiamo fare altro che prenderne atto. Nessun rimpianto, pertanto, possiamo solo sfilarci il cappello davanti a chi ci ha battuto».
Affini è ora atteso dalla corsa su strada di dopodomani, sulla distanza di 200 chilometri e in supporto ai capitani Trentin e Ganna: nella caccia alla maglia di campione continentale il forte vento del Nord potrebbe recitare un ruolo decisivo.
