Furti in serie nelle case fra Veneto e Pordenonese: 24 colpi in due settimane, banda di ladri a processo
PORDENONE. Banda a processo per ventiquattro colpi, 6 tentati e 18 andati a segno, commessi in appena quindici giorni, dal 31 ottobre al 15 novembre dell’anno scorso, fra Veneto e provincia di Pordenone.
Gli imputati hanno fatto un’offerta risarcitoria, finalizzata al patteggiamento. Il processo è stato aggiornato al 5 ottobre, dinanzi al giudice monocratico Eugenio Pergola.
Sul banco degli imputati Viktor Bilani, 31 anni, Flor Koca, 35 anni e Klisman Nikolli, 28 anni, tutti nativi dell’Albania, difesi dagli avvocati Fabio Pasquale Crea e Sabrina Del Fio del foro di Firenze.
Alloggiavano in un bed and breakfast di San Stino di Livenza, dal quale si muovevano a bordo di una Bmw, fra le 17.30 e le 19, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, coordinati dal pm Carmelo Barbaro. Proprio nel b&b sono stati catturati dai carabinieri della compagnia di Portogruaro a novembre dell’anno scorso. Stavano per partire alla volta dell’Albania: attendevano un passaggio per l’aeroporto, sono arrivati invece i carabinieri, che li hanno sottoposti a fermo.
Colpivano nelle abitazioni, impossessandosi di gioielli e contanti. Entravano nelle case forzando porta-finestre, tapparelle o serrature. I carabinieri hanno intercettato l’auto sospetta e sono riusciti a individuare la targa. Così sono risaliti alla struttura ricettiva.
La scia di colpi nelle abitazioni ricostruita dalla procura e attribuita al trio è cominciata a San Michele al Tagliamento il 31 ottobre, per poi proseguire a Portogruaro il 2 e 3 novembre , spostarsi a Motta di Livenza e Cessalto il 4, Musile di Piave il 5, Concordia Sagittaria il 7, Porcia l’8, di nuovo San Michele al Tagliamento e Concordia Sagittaria l’11 novembre.
Dopo una pausa di tre giorni i carabinieri hanno registrato altre due tentate intrusioni ad Azzano Decimo, due furti consumati a Chions e un tentato furto a Pramaggiore il 14 novembre.
L’ultimo blitz, anche stavolta non riuscito, prima della cattura, è avvenuto a Musile di Piave il 15 novembre.
A Porcia hanno rubato mille euro in contanti e monili in oro in due abitazioni, a Chions hanno arraffato 2 mila euro trovati in un cassetto della cucina e tre orologi nella seconda abitazione. In entrambi i casi, per intrufolarsi, hanno danneggiato una finestra.
Ad Azzano Decimo il proprietario ha sorpreso i ladri in casa sua, mettendoli in fuga. Svegliato dai rumori che provenivano dallo studio, dove stavano cercando di scassinare la finestra, è accorso. I ladri sono scappati.
