Un telefono fisso tra gli oggetti riemersi grazie a sub e volontari in Canale in Ponterosso
Piatti rotti, bicchieri, bottiglie e lattine. E poi vasi, portacenere, contenitori per alimenti, ma pure cappellini, una sveglia e una radiolina. Sono riemersi oggetti di tutti i tipi ieri dalla pulizia del fondale del Canal Grande, in un tratto che da vent’anni non veniva ispezionato, quello più vicino al ponte Verde.
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Portati a galla anche teli in plastica, oggetti ferrosi, pezzi di legno mentre la cassa di un impianto per la diffusione della musica è rimasta sommersa e verrà recuperata in altro momento. Il pezzo più curioso ripescato è un telefono fisso, anni ’70, un modello standard, grigio, che all’epoca era presente in molte abitazioni, con tanto di filo e presa. Come sia finito a mollo resta un mistero. Le immondizie recuperate sono spesso volate in acqua durante giornate di vento forte, altre volte sono sfuggite di mano a proprietari distratti.
La pulizia straordinaria è stata effettuata dalla sezione di Trieste dell’associazione “L’Altritalia Ambiente”, con venti tra subacquei e apneisti, coordinati dal consigliere nazionale Adriano Toffoli, con il supporto di una trentina di volontari a terra. L’operazione fa parte del calendario degli eventi che Barcolana ha promosso a tutela del mare. Toffoli spiega che «i fondali marini vanno protetti e puliti, noi dell’Altritalia Ambiente Trieste abbiamo un solo obiettivo: andiamo in acqua, ci immergiamo e, quando veniamo fuori, quel tratto di mare deve essere pulito. E non intendiamo fermarci qui. Ringraziamo per questo le associazioni impegnate con noi per un mare più pulito, un sentito grazie al Corpo pompieri volontari, Immersione con i caschi, Ghisleri, Cps Pordenone, Bignami Sub, Lega Navale Trieste, Trieste terminal passeggeri e Sos Carso». Per la rimozione dei rifiuti l’iniziativa ha visto il supporto di AcegasApsAmga. A seguire le operazioni in corso anche una lunga schiera di spettatori curiosi, tra triestini e turisti di passaggio, fermi a osservare ciò che veniva raccolto all’interno di grandi ceste.
