Elisabeth, 22 anni, maga dell’astrofisica: «Cerco risposte alle domande della vita»
È cintura nera di karate, suona il pianoforte, è single, si rilassa correndo, è l’unica friulana ad aver vinto una delle 25 borse di studio messe in palio dall’Istituto nazionale fisica nucleare.
Le astroparticelle sono più di una passione per Elisabeth Keppler, 22 anni, di Caneva. Ha studiato a Sacile e prenota uno stage nei laboratori nazionali del Gran Sasso.
«Il mio mito è Richard Feynman, premio Nobel per la Fisica nel 1965 per i contributi nell’elettrodinamica quantistica – confessa Elisabeth –. Mi ispira per la curiosità che alimentava negli studenti e la capacità di trasmettere concetti con immagini. Mi ritrovo nella sua massima: “Io, un universo di atomi, un atomo nell’universo”». Il suo talento nella fisica nucleare è indiscusso. «Possiamo studiare le particelle in due modi differenti – spiega –: costruendo acceleratori e far scontrare le particelle l’una contro l’altra per analizzare i prodotti di questo scontro. Oppure raccogliendo le particelle che ci arrivano dallo spazio, che vengono accelerate da sistemi come le stelle, supernovae, buchi neri o altro. Ci permettono di investigare regimi molto più estremi. Quest’ultima è la fisica astroparticellare».
L’infinito è una sfida. «L’obiettivo è anche quello di studiare i meccanismi e interazioni finora ignote, come la materia e l’energia oscura – va avanti –. A livello sperimentale si cercano teorie oltre il modello cosiddetto Standard che descrive le interazioni tra particelle».
«Mi dedico all’astrofisica “multimessaggero” – aggiunge Elisabeth –, agli oggetti dello spazio che emettono radiazione elettromagnetica, cioè luce e altri tipi di “messaggeri”, vale a dire onde gravitazionali. Troviamo risposte alle domande fondamentali della fisica, vale a dire misure di cosmologia come la costante di Hubble o la ricerca sull’universo primordiale, poi l’origine e l’interazione tra energia e materia oscura». Semplice, no? «Il mio progetto per la tesi magistrale sarà un lavoro costituito da una parte teorica in modellistica di emissione – rivela Elisabeth – e da una parte simulativa di predizioni osservative».
Il futuro si annuncia un medagliere ricco e il passato di Elisabeth è a Sacile. «Diploma al Pujati – riassume – e sono iscritta al secondo anno di laurea magistrale in Fisica all’università di Trieste. Il mio percorso è sulle astroparticellare e sono borsista del Collegio di merito Fonda, con borsa di studio della fondazione Zanolin di Pordenone. Quest’ultima finanzia ogni anno due posti al Fonda, per studenti meritevoli». La sua giornata? «Il ritmo di studio è serrato – racconta –. Circa 20 ore di lezione a settimana, più laboratori per 10-15 ore e studio individuale con relazioni: sono impegnata 10-12 ore al giorno».
