A Belluno scatta la stretta sulle auto inquinanti e sulle stufe più vecchie
Stop alle auto più vecchie, ma anche alle stufe datate. Oggi entrano in vigore le ordinanze antismog, con limitazioni alla circolazione dei veicoli e all’utilizzo delle stufe per il riscaldamento. Una “tradizione” per i bellunesi, in vigore a seguito dell’accordo fra ministero dell’Ambiente e regioni del Bacino Padano. Confermate le tre fasce di allerta (verde, arancione e rossa) sulla base degli sforamenti dei livelli delle Pm10, e anche le categorie di veicoli che non potranno circolare. Quest’anno viene però introdotta una lieve differenziazione per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci.
I TEMPI
Belluno prevede delle deroghe temporali e per categorie di veicoli. I divieti, infatti, varranno da oggi al 15 dicembre e dall’8 gennaio al 30 aprile 2024. Qualora si raggiunga l’allerta rossa (dieci giorni di sforamenti consecutivi, mai accaduto nel capoluogo da quando sono in vigore le ordinanze) anche dal 27 dicembre al 2 gennaio. E saranno validi in una zona ben definita, che ingloba Cavarzano, Nogarè, Borgo Piave, Baldenich, tutto il centro, un pezzo di via Feltre e di Mussoi. Sono escluse dalle limitazioni alla circolazione veicolare tutte le aree di parcheggio pubblico lungo i corridoi di libera circolazione.
IL DETTAGLIO DELLE FASCE
Entrando nel dettaglio, con allerta verde (nessuno sforamento) nella zona indicata dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 non potranno circolare i veicoli a benzina Euro 0 e 1, a gasolio fino all’Euro 4 e i motoveicoli Euro 1. Con allerta arancione (4 giorni consecutivi di sforamenti) e rossa (10 giorni consecutivi di sforamenti) stop tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30 alle auto a benzina anche Euro 2, a gasolio anche Euro 5, e ai veicoli commerciali fino all’Euro 4. Con l’allerta rossa i veicoli per il trasporto merci potranno circolare, solo se Euro 5, dalle 8.30 alle 12.30. Tutte le fasce, gli orari e le limitazioni, sono sui cartelli lungo le strade della città e sul sito del Comune.
DEROGHE
Moltissime, come l’anno scorso, le deroghe: si potrà circolare sempre con auto elettriche o ibride, esclusi dalle limitazioni anche tutti i mezzi pubblici, di forze dell’ordine, medici, sacerdoti, a servizio di disabili, di persone che devono andare in ospedale o a fare assistenza a pazienti, che trasportano farmaci, merce deperibile; e ancora chi non ha l’autobus per andare a lavorare, chi deve portare i figli a scuola o a fare sport, i turisti ospiti di strutture ricettive, auto e moto d’epoca, car-pooling. Esenzioni anche per matrimoni e funerali, ultrasettantenni, auto usate per lavori e manutenzioni.
SOSTE A MOTORE SPENTO
Attenzione anche alle soste: da oggi non si potrà tenere l’auto in moto al passaggio a livello e al semaforo (qualora la sosta sia lunga). Dovranno spegnere il motore anche i bus nella fase di sosta ai capolinea e i veicoli commerciali durante le fasi di carico/scarico delle merci. Chi non rispetta l’ordinanza è soggetto alla sanzione amministrativa da 155 a 624 euro, in caso di controlli.
STUFE E COMBUSTIONI ALL’APERTO
Divieti anche all’utilizzo delle stufe con classe di prestazione inferiore alle tre stelle con allerta verde, quattro stelle con allerta arancione o rossa. Scatta anche il divieto di bruciare ramaglie all’aperto, e con allerta arancio anche di fare barbecue, falò e sparare fuori d’artificio (possibili deroghe per falò tradizionali e fuochi di Capodanno). L’ordinanza prevede anche temperatura massime nelle case (19 gradi con 2 di tolleranza con allerta verde, 18+2 con allerta arancione o rossa) e nelle industrie (sempre 17 gradi più 2 di tolleranza).
