La giunta e il rimpasto delle deleghe a Gorizia: in pole Daidone e la portavoce Artico
GORIZIA L’iter che porterà alla sostituzione dell’assessore comunale ai Grandi Eventi Arianna Bellan ha conosciuto un’accelerazione. Improvvisa. Assolutamente non pubblicizzata (anzi tenuta sotto stretto riserbo), si è svolta, ieri mattina nell’ampia e confortevole sala consiliare del Municipio, una riunione plenaria convocata dal sindaco Rodolfo Ziberna: presenti i segretari provinciali e comunali, o loro delegati, dei partiti di centrodestra e i capigruppo consiliari di maggioranza.
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Come ben si può immaginare, alla fine della riunione non c’era sicuramente grande voglia di parlare. Anche perché par di capire che le proposte fatte dal sindaco Ziberna al centrodestra dovranno, ora, esser esaminate dalle forze politiche che useranno il weekend per tutte le valutazioni del caso.
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Parola al sindaco
Eppure, il sindaco Rodolfo Ziberna, pur non facendo nomi, si mostra sicuro. Ha una reazione piuttosto diversa rispetto a quella dell’altro giorno, dominata da frasi del tipo «Sto valutando» o «Le valutazioni sono in corso». Che la notte abbia portato consiglio?
Veniamo alle reazioni ufficiali che, in politica, di fronte a una situazione del genere, hanno il peso che hanno. Perché a dominare sono i triti e ritriti concetti di «Unità della coalizione», «Riunione costruttiva», «È stato un utile confronto». Vediamo quali sono le parole del sindaco. È schietto: «Abbiamo già valutato. Comunicherò il nome del nuovo assessore in tempi brevissimi». Candidati? Papabili? Formulare domande di questo tenore è assolutamente inutile. Bocche cucite su tutti i fronti. Ma Ziberna aggiunge: «C’è stata totale e tempestiva condivisione di un percorso avviato e conclusosi immediatamente, rispettoso delle competenze delle persone, delle intese politiche dello scorso anno, coerenti con il voto dei cittadini, e delle esigenze della macchina comunale». Insomma, il risultato sarebbe già acquisito.
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Le reazioni dei partiti
La riunione, dicevamo, è stata molto partecipata. Evidentemente, c’era piena coscienza che la sostituzione di Arianna Bellan non è un gioco da ragazzi, considerati gli equilibri politici e le quote rosa da rispettare. Veniamo alle dichiarazioni. Il capogruppo della Lega Stefano Ceretta sottolinea che «l’incontro è stato interlocutorio e non poteva essere diversamente. Il sindaco ha illustrato i motivi che hanno portato al passo indietro di Arianna Bellan e ha prefigurato i possibili scenari futuri». Anche in questo caso, è una missione impossibile anche solo intercettare nomi di papabili.
E mentre la vicesindaco (e esponente di spicco di Fratelli d’Italia) Chiara Gatta parla di «grande sintonia tra le componenti politiche che sostengono il sindaco» e sottolinea «il lavoro encomiabile del consigliere comunale e capogruppo Alessio Zorzenon, che ha lavorato a fianco della giunta con la delega al commercio», Luca Mastroianni, esponente dell’Udc rimarca: «La riunione? Sì, è andata abbastanza bene, si è svolta in maniera civile e quello che vi posso dire è che ci sarà un rimpasto di deleghe». Aggiunge anche un’altra riflessione. «L’Udc è un alleato fedele, non ha alcuna mira di entrare in giunta. Esprimiamo già un ruolo istituzionale importante, ovvero la presidenza del Consiglio».
Quindi, ufficialmente, l’Unione dei democratici cristiani e di centro si chiama fuori dal toto-nomi.
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Il retroscena e il nome in lizza
E, allora, per cercare di portare a casa il risultato (ovvero avere l’ipotesi concreta di sostituzione su cui si sta lavorando) bisogna fare un lavoro diverso, uscendo dall’ufficialità delle dichiarazioni.
E la possibile sostituta di Arianna Bellan potrebbe essere già “in casa”. Ovvero: fonti bene informate sono pronte a scommettere che sarà coinvolta in giunta Patrizia Artico, storica portavoce dei sindaci (da Valenti a Ziberna, passando per Romoli). Potrebbe ottenere un referato importante: la Capitale europea della cultura. Del resto, già oggi - dividendosi in due rispetto al suo ruolo di addetto stampa del Comune - partecipa a riunioni e lavora, con serietà e dedizione, a Go!2025. Quindi, sarebbe un atterraggio morbido. I Grandi Eventi “planerebbero”, invece, sulla scrivania di Luca Cagliari della Lega.
C’è un “però”, già aleggiato nel servizio del Piccolo di ieri. Dove lo mettiamo Giulio Daidone? È portacolori di “Noi con l’Italia” e doveva far parte già della Giunta secondo la sua originaria (poi ribaltata) composizione... E, allora, ecco pronta su un piatto d’argento la seconda indiscrezione, piuttosto fondata e non frutto di chiacchiere al bar. Daidone entrerebbe in giunta come undicesimo assessore e, a lui, sarebbe affidato il referato allo Sport che, oggi, non ha un padrone nell’esecutivo. Ma c’è anche la versione secondo la quale prenderebbe il posto di un altro assessore (più Beltrame che Negro). Questa sarebbe la quadratura del cerchio in mezzo a bocche cucite e nessuna voglia di parlare, soprattutto con i giornalisti.
