Atterraggio rovinoso in deltaplano Paura in Alpago per un cadorino di 75 anni
Atterraggio di fortuna in deltaplano: un 75enne cadorino è stato soccorso ieri pomeriggio a Garna d’Alpago e trasportato con l’elicottero Leone, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Piero Valmassoi ha riportato traumi di media gravità, soprattutto all’altezza di una spalla. Ne avrà sicuramente per qualche giorno, ma tutto fa pensare che non smetterà di volare, nonostante l’età piuttosto avanzata. Ha accumulato un gran numero di ore in cielo e chi lo conosce bene pronostica che non si arrenderà tanto facilmente.
Ieri l’ex imprenditore di Pieve di Cadore era partito come altre volte dal monte Dolada, una zona che conosce molto bene. Il suo volo non ha incontrato contrattempi fino al momento dell’atterraggio, quando c’è stato quello che tecnicamente si chiama crash.
Qualcosa non ha funzionato, con il risultato che Valmassoi ha toccato terra sulla pista del Delta Club Dolada in maniera incontrollata, battendo con l’articolazione su uno dei due montanti e soffrendo delle altre botte un po’ su tutto il corpo. È stato soccorso con grande tempestività da chi era presente in un sabato ideale per il volo libero, dopo di che è stato chiamato il 118. L’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore era impegnata in una missione sul monte Cristallo e allora si è mosso l’elicottero di Treviso, che ha provveduto al trasporto al Ca’ Foncello dove l’uomo è stato sottoposto a tutta una serie di esami, utili a individuare eventuali fratture.
Non è la prima volta che Valmassoi fa un incidente con la sua vela. Nel novembre 1998, quando aveva 50 anni, si era schiantato sul fianco della stessa montagna, dopo una manovra imprevista. Stava partecipando alla manifestazione di volo a vela, che viene organizzata sulle pendici del Dolada, in occasione della festa di San Martino, nell’omonima frazione di Chies. Tutto sembrava procedere per il verso desiderato, grazie anche alle splendide condizioni atmosferiche. Ma a un certo punto era scattato l’allarme: forse a causa di una manovra sbagliata, Valmassoi era finito sulla montagna.
Quella volta il ferito era stato portato direttamente al Pronto soccorso del San Martino di Belluno. In un primo momento, la prognosi era riservata, poi le sue condizioni erano sensibilmente migliorate.
