La Triestina va in progressione nella scia delle prime
TRIESTE. Il primo obiettivo per una squadra ricostruita quasi da zero nel mercato estivo e con ambizioni è di non lasciare troppi punti per strada nel corso delle prime 9-10 partite.
Ebbene, pur mancando ancora alcuni turni all’ipotetico traguardo (arriverà guarda caso nel big-match con il Vicenza), l’Unione è perfettamente in linea con il trend, anzi è anche sopra le aspettative. Due punti a partita nelle prime 6 gare sono un passo da promozione diretta (76 punti finali) o giù di lì.
Le principali avversarie Padova e Vicenza in primis corrono ma è pur sempre vero che i punti mancanti all’Unione sono quelli della partita d’esordio con il Trento oltre all’infortunio di Crema (dove gli alabardati meritavano un pari) che nelle gare infrasettimanali può sempre capitare. La sconfitta che tutto sommato ci stava nell’unica gara disputata al Rocco è arrivata, oltre che su un terreno indecente ma valeva anche per l’avversario, con un squadra ancora in cantiere e senza gli ultimi arrivati D’Urso, Vallocchia e Finotto (tra i top nelle successive prestazioni) oltre a un Minesso perso tre giorni prima e Adorante squalificato.
Le considerazioni numeriche sono solo un indicatore relativo del lavoro svolto da uno staff nuovo con una società nuova e in attività da soli tre mesi.
Quello che conta di più è la capacità dimostrata finora da Tesser di saper portare la Triestina a prestazioni sempre in crescita nonostante alcuni alti e bassi fisiologici. A questo va aggiunto l’handicap conseguente al pasticcio del Comune sull’erba del Rocco. L’Unione ha giocato cinque gare in trasferta, che diventeranno sette questa settimana (sperando di tornare al Rocco con il Lumezzane).
A pesare non è stata tanto l’incidenza del fattore campo (il tifo a Fontanafredda c’è stato eccome) ma la gestione logistica e i ritmi di allenamento a singhiozzo hanno senz’altro inciso soprattutto sul piano mentale. Eppure nel match con il Mantova questi aspetti non sono affiorati perché la squadra ha saputo abbinare capacità atletica alla qualità che la contraddistingue.
I meccanismi nella gestione di alcune situazioni, soprattutto nella fase di filtro a centrocampo per non sovraesporre la difesa, sono da oliare. Ma il lavoro fatto da Tesser e i suoi, grazie anche all’applicazione dei giocatori, finora è stato eccellente e la sensazione è che i margini di crescita siano ancora sensibili.
L’obiettivo dichiarato della società è quello di fare un campionato d’avanguardia (con una prospettiva di salire in due stagioni) ma il tecnico di Montebelluna ha una mentalità da vincente che vuole trasmettere alla sua squadra. La possibilità di avere un terminale come Lescano è un plus decisivo ma è tutto il gruppo che gli sta intorno a fare la differenza.
I tifosi hanno visto questo atteggiamento è sono stati contaminati da un entusiasmo che non arriva da promesse volatili ma da quanto mostrato finora dall’Unione in campo. Ora si tratta di proseguire su questo percorso nel quale non mancheranno i momenti down da superare.
Intanto il tour de force delle trasferte continua. Domani gli alabardati saranno impegnati a Verona contro la Virtus per la Coppa Italia. Tesser potrà far giocare quelli che hanno trovato meno spazio.
La Coppa è una seccatura? Sì ma a Tesser non piace perdere mai. Sa che vincere aiuta a vincere. Nessuno si aspetta nulla ma un pensierino alla Coppa Italia può anche aiutare a crescere ancora.
