Morto lo storico arrotino “Guo” da 25 anni in servizio nelle Valli
FAEDIS. Un malore improvviso e fatale si è portato via, all’età di 70 anni, Claudio Madotto, lo “storico” arrotino e ombrellaio delle Valli del Torre e dei Comuni del circondario, dove offriva il proprio servizio da oltre 25 anni: «Lo conoscevano tutti, sul territorio», testimonia un imprenditore vinicolo di Faedis, Francesco Bertossi, delineando i tratti di una figura particolarmente cara alla gente del luogo per i suoi modi gentili e la sua «squisita, immancabile disponibilità».
«Si faceva in quattro, per soddisfare la clientela. E in generale, al di là della sfera strettamente professionale – racconta l’imprenditore – il “Guo”, come qui veniva chiamato, era sempre pronto a dare una mano. Impossibile non affezionarsi a lui».
Originario di Stolvizza di Resia (dove mercoledì mattina, alle 11, saranno celebrati i funerali) Madotto, che non era sposato, risiedeva a Udine ma trascorreva molto del suo tempo, appunto, tra Faedis e le municipalità limitrofe, da Attimis a Remanzacco, fino a Povoletto e Reana del Rojale.
«Era fra l’altro riconoscibilissimo, all’arrivo nei paesi – ricostruisce sempre Bertossi –, per la sua Panda Nera dalla lunghissima antenna: un unicum, impossibile non notarla. Quando si intravvedeva quella macchina, non c’erano dubbi sul fatto che il “Guo” fosse all’opera fra le case della zona». Un mestiere antico, il suo, e ormai in via di estinzione: sia come arrotino che come ombrellaio, assicurano da Faedis, Claudio Madotto – che aveva compiuto 70 anni a inizio settembre – era abilissimo. I clienti lo sapevano bene e si affidavano così continuamente alle sua grande manualità, che sapeva restituire funzionalità ad oggetti altrimenti da rottamare.
