I tifosi dell’Udinese fanno i salti mortali per essere a Empoli
UDINE. Venerdì alle 18.30 è un orario che più infelice non si può per seguire la squadra in trasferta. Se poi i tuoi beniamini sono reduci da un inizio di stagione a infelice come quello dell’Udinese, allora tutto si complica per ottenere dei numeri importanti.
Eppure fra due giorni Pereyra e compagni non saranno così soli a Empoli in quella che si presenta come la sfida più delicata della stagione. I tifosi organizzati stanno facendo i salti mortali per organizzare il viaggio in Toscana.
I ragazzi della Curva Nord, gli unici presenti mercoledì scorso a Napoli (erano una quarantina), saranno presenti al Castellani anche se non è dato sapere in che numero.
L’Auc ha il club di più fresca nomina, quello intitolato ad Arne Selmosson, che ha organizzato un pullman, ma le cifre al momento non sono granché: «La giornata lavorativa e l’orario sono penalizzanti – spiega il presidente dell’Auc Bepi Marcon – se poi ci aggiungiamo il periodo complicato che sta attraversando la squadra diventa complicato avere una risposta da parte della gente».
Eppure proprio questo è il momento di stare vicino alla squadra magari aggrappandosi anche alla scaramanzia visto che proprio a Empoli, lo scorso 11 marzo, l’Udinese ottenne la sua ultima vittoria in trasferta.
«Noi lo stiamo comunque facendo – replica Marcon – anche domenica scorsa con il Genoa c’erano ventimila spettatori allo stadio e la gente ha incitato la squadra fino alla fine.
Per quello che mi compete lancio un appello e dico proprio questo è il momento di dimostrare di tenere all’Udinese. Non c’è da scherzare, la situazione è critica, davanti tutte fanno punti e non esistono squadre materasso.
In rosa abbiamo dei giocatori che non sono ancora pronti per la serie A, ma prima di valutarli ci vuole tempo».
Al pullman dell’Udinese club Selmosson l’Auc aggiungerà un furgoncino che trasporterà i tifosi della sezione di Tarcento, ma parliamo di un massimo di dieci-quindici unità.
Dall’Auc al Guca, ovvero i club Autonomi, il risultato non cambia, anzi. Qualche volenteroso che all’ultimo istante si muoverà con mezzi privati ci sarà e qualche unità che si unirà al club di Selmosson.
«Purtroppo questo è il risultato del calendario spezzatino – spiega il presidente Renato Tondon – e del risultati che sta ottenendo la squadra.
Noi come club stiamo facendo il possibile per tenere i nostri soci vicino ai giocatori, anche con il Genoa il pubblico ha incitato la squadra quasi fino al termine della gara, i fischi del post partita ci possono stare.
Anzi, aggiungo anche che in altre piazze, con una situazione di classifica simile, la contestazione sarebbe stata più pesante».
