Gonzalez, la guardia “atipica” che vuole regalare alla Scotti il salto in B Nazionale
PAVIA. Alejandro Gonzalez, straniero della Scotti per il prossimo campionato 2025/26, è il primo giocatore spagnolo nella storia della Pallacanestro Pavia. C’è molta curiosità attorno a quest’ala di 201 centimetri, classe 2001, con un bagaglio di esperienza maturata negli Stati Uniti, dove ha frequentato il Lawrence Technological University in Michigan, giocando nella prima divisione della Naia e dove si è laureato in Media communication. Nel 2034/25 in serie B interregionale a Valdiceppo ha viaggiato a oltre 10 punti di media.
«Sono ambizioso – spiega Gonzalez, in un italiano misto a qualche parola di spagnolo – per questo ho molta voglia e sono carico a mille per cominciare questa nuova avventura». Alejandro si è informato sulla città e la storia della pallacanestro pavese. «Mi piace sapere dove vado a giocare – racconta - non conosco bene Pavia ma mi hanno detto che il basket in città è molto importante e per me questo conta tantissimo. Ho letto che i tifosi sono molto attaccati alla squadra che ha ampio seguito e una storia importante alle spalle, a maggior ragione voglio disputare una bella stagione. L’obiettivo personale e della squadra è la B Nazionale. Sono ansioso di cominciare ad allenarmi col coach e i miei nuovi compagni». Gonzalez ha lavorato molto anche sul tiro da fuori, tanto che lo stesso Zappi nell’ipotetico quintetto base per la prossima stagione lo ha collocato in posto tre, quello di ala, preferendogli sotto canestro giocatori più bassi ma ritenuti più adatti nella lotta a rimbalzo come Lorenzo Neri, Patrick Avanzini, Giorgio Manna e Matteo Ciocca. «Le mie caratteristiche? Prima di tutto penso alla squadra e ai compagni, poi a me stesso – puntualizza Gonzalez - penso che per arrivare all’obiettivo dell’affermazione individuale occorre prima arrivare a centrare quello di squadra. Lavoro per la squadra ma se devo prendermi una responsabilità lo faccio senza problemi né timori. Quanto al ruolo, sono alto, ma ho sempre cercato di non giocare vicino a canestro, bensì ad occupare il ruolo di guardia. Non è facile, ma mi sono allenato molto sui fondamentali degli esterni per poter ricoprire quel ruolo. Il tiro da fuori è la mia arma preferita, la mia caratteristica principale».
Non solo attacco
Gonzalez non è però solo un attaccante, ma ha garra sufficiente per alzare l’intensità difensiva. «Ho un gran fisico e questo mi aiuta nel lavoro in difesa – spiega il giocatore spagnolo - mi piace guardare la faccia dell’attaccante in difficoltà che non può far niente se io difendo forte. Mi piace competere, gli avversari devono sapere che quando giocheranno contro di noi faranno fatica». L’ala iberica completa una squadra giovane. «Vero – conclude lui - ma abbiamo anche esperienza da vendere, perché in tanti abbiamo giocato ad alto livello. Siamo giovani e questo ci permette di avere tanta fame. Vacanze? Adesso sono a Madrid e mi sto allenando tanto. Trascorrerò una settimana in Francia ad agosto. Quando non gioco mi piace ascoltare musica, studiare finanze e guardare il calcio: tifo per l’Atletico Madrid».
