Affidopoli, uno strano giro di fatture nel mirino della Procura. Matteo Ricci risponderà ai pm?
Il sistema “Affidopoli” si sarebbe spinto fino al punto di indurre imprenditori privati a pagare fatture che nulla, secondo la Procura, avevano a che fare con loro. Una sorta di tassa occulta. O almeno così sostiene l’accusa. E a muovere i fili ci sarebbe stato Massimiliano Santini. Questa è solo una delle accuse mosse dai pm all’ex braccio destro dell’allora sindaco di Pesaro e oggi candidato Pd nelle Marche, Matteo Ricci, a sua volta indagato. A dare conto della vicenda è Il Resto del Carlino.
Il ruolo di Santini
Santini avrebbe abusato del proprio ruolo di fatto nella gestione di eventi e iniziative pubbliche, per ottenere denaro da società terze a beneficio di altri fornitori “amici”. Un esempio è il murales dei caduti Covid. Lo ha dipinto Antonio Cammarano (in arte Cuboliquido) ma per la Procura non è stato il Comune a pagare il conto. Le fatture, una da 4.162 euro e l’altra da 2.082, secondo quanto risulta ai pm, sono state saldate da due società esterne: Dipiai Snc e Show Village Sas, rispettivamente guidate da Michele Storoni, Roberto Paolucci e Filippo Travaglini e Paolo Pagnini. E anche il collaboratore del murales, Emanuele Capriglione, avrebbe ricevuto 1.600 euro come “prestazione occasionale”, sempre versati da Show Village. Eppure il Comune paga 21.960 euro ad Opera Maestra come se il murales non fosse stato pagato da altri.
Domani l’interrogatorio di Ricci
Matteo Ricci domani sarà ascoltato dai Pm. Sceglierà di non parlare, come ha già fatto Santini, oppure, preso anche dalla tenaglia di Conte, vorrà chiarire subito la sua posizione ?
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