ATP Toronto, il fair play scherzoso di Shelton: “Un’altra prima, perché no, è Natale!” [VIDEO]
La finale del National Bank Open sarà ricordata come quella in cui un 22enne americano è tornato alla ribalta in un torneo 1000. Infatti negli ultimi 30 anni di tennis a stelle e strisce soltanto Andy Roddick era riuscito a vincere un Masters 1000 così giovane: il tennista di Omaha aveva vinto l’Open del Canada e Cincinnati nel 2003 a da ventenne e Miami 2004 da ventunenne.
Ma nello specifico la finale tra Shelton e Khachanov ha riservato anche momenti di grande sportività. Dopo che il russo si è imposto nel primo set per 7-6(5), Shelton ha dovuto lottare duramente per rientrare in partita, sfoderando una prestazione solida nel secondo set.
Ed è stato proprio nel secondo parziale, quando Khachanov era al servizio sul 2-2 (15-15) che sul centrale si sono verificati problemi con il sistema elettronico di chiamata delle linee. O meglio: le linee funzionavano, ma non c’erano segnali audio. Il fatto è accaduto dopo una prima di servizio fuori misura del russo, alla quale non è seguita la chiamata elettronica. Shelton si è fermato a parlare con l’arbitro e ha concesso a Khachanov di servire nuovamente la prima.
A quel punto, il servizio del russo è nuovamente uscito, ma questa volta di poco. Anche in questo caso, però, nessuna chiamata da parte dell’occhio di falco elettronico. Questo ha portato a una breve interruzione della partita, e dopo un ritardo di circa 5 minuti, dovuto alle spiegazioni dall’arbitro ai due giocatori, Shelton ha sportivamente concesso nuovamente a Khachanov una prima di servizio, dicendo ironicamente: “Un’altra, prima perché no, è Natale!”. Un regalo inaspettato, un gesto di grande classe da parte del giovane statunitense.
Questo episodio ricorda il caos avvenuto durante il torneo di Wimbledon, dopo che l’istituzione ha deciso, dopo quasi 148 anni, di introdurre un sistema elettronico di chiamata delle linee. Tuttavia, diversi errori e malfunzionamenti hanno compromesso l’introduzione di questa tecnologia all’All England Club. Giocatori come Emma Raducanu e Jack Draper hanno sollevato dubbi sull’uso del sistema elettronico a Wimbledon; e l’episodio occorso durante la finale di Toronto non fa che aumentarne lo scetticismo tra giocatori e addetti ai lavori.
