Caos fuochi d’artificio a Voghera, l’opposizione accusa il Comune
Voghera. «La città non organizza mai nulla, forse è per questo che i vogheresi a Capodanno ricorrono al fai da te e sparano botti anche per strada»: è critica, la mattina del 1 gennaio più movimentata degli ultimi anni, l’opposizione cittadina. Durante la prima notte dell’anno (ma, per la verità, già dal tardo pomeriggio del 31) a Voghera si è registrato un numero di scoppi particolarmente alto, con lanci di petardi in diverse vie del centro e veri e propri spettacoli pirotecnici andati in scena nei cortili delle periferie. Non si sono verificati incidenti, ma già intorno alle 18, appena calato il buio, nel cielo della città scintillavano i fuochi d’artificio, che si sono poi replicati allo scoccare della mezzanotte.
Nessuna ordinanza era stata emanata quest’anno dalla sindaca, la quale ha evidentemente considerato sufficiente l’esistenza di un regolamento comunale che vieta l’accensione di fuochi in area pubblica. Nessun appello è stato fatto, contestualmente, neanche per il rumore: nonostante all’Ascensione si sia optato (da qualche anno a questa parte) per lo spettacolo pirotecnico “silenzioso”, la notte di Capodanno non si è ritenuto di dover prendere provvedimenti per tutelare il benessere degli animali. Ma al di là degli appelli mancati, la critica maggiore sta nell’assenza di un intrattenimento pubblico come invece si fa in altre città anche più piccole: «Mentre Pavia ha proposto un concerto al cortile Teresiano – dice Ilaria Balduzzi, gruppo misto – Broni, che è molto più piccola, ha organizzato uno spettacolo gratuito a teatro. Voghera, da sempre, la notte di Capodanno non fa nulla, eppure gli spazi ora li avrebbe. Se si desse ai vogheresi qualcosa da fare, sono certa che avremmo meno botti pericolosi in giro per la città ».
«È stato un periodo natalizio a due facce – aggiunge Antonio Marfi, 5 Stelle - con diverse offerte nel periodo dell'avvento fino a Natale (concerti, iniziative per i bambini, il trenino e il villaggio di Natale) e poi niente, tutto si è spento. Nessuno evento per la notte di Capodanno in città organizzato dal Comune e neanche altri eventi collaterali per le famiglie che hanno a casa per 20 giorni i figli da scuola. La biblioteca e i musei potevano diventare luoghi di eventi per i bambini e le famiglie e invece sono chiusi. Non tutti partono per le vacanze sulla neve».
Pier Ezio Ghezzi dei Civici, invece, riporta l’attenzione sul rumore: «Mi hanno stupito i due approcci diversi: no botti per l'Ascensione, liberi tutti a Capodanno? Pare che il sindaco si sia dimenticato di chiedere a vogheresi il rispetto per gli animali...Se ci si crede occorre sempre provvedere, o no?».
