Legge 104 e auto: i documenti necessari per non pagare il bollo nel 2026
Con l’arrivo del 2026, molte famiglie si interrogano sui requisiti necessari e sulla documentazione da presentare per usufruire della Legge 104.
Secondo la normativa vigente, il diritto all’esenzione del bollo auto per disabili non è automatico, ma si ottiene solo tramite la presentazione di una domanda formale presso l’ente regionale competente.
Per chi ha già ottenuto questa agevolazione negli anni precedenti, non è necessario presentare nuovamente la domanda: il beneficio si rinnova automaticamente.
Requisiti e soggetti beneficiari dell’esenzione bollo auto 2026
Al contrario, chi non ha mai usufruito dell’esenzione deve attivarsi entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo per richiederla. In assenza di una domanda valida, il tributo rimane dovuto secondo le regole ordinarie.
L’agevolazione spetta a persone con disabilità riconosciuta nei termini di legge e può riguardare sia veicoli intestati direttamente a loro, sia veicoli intestati a familiari fiscalmente a carico del soggetto disabile. In ogni caso, il beneficio è limitato a un solo veicolo per nucleo familiare.
L’esenzione non si applica a qualsiasi automobile: è necessario che il veicolo rientri in parametri tecnici specifici stabiliti dalla legge. Per le auto a benzina, la cilindrata massima consentita è di 2.000 cm³; per i veicoli diesel o ibridi, il limite è fissato a 2.800 cm³. Per le auto elettriche, invece, il criterio è la potenza, che non deve superare i 150 kW.
La domanda deve essere presentata all’ente regionale competente in base alla residenza del richiedente, poiché il bollo auto è un’imposta di competenza regionale. In alcune regioni è prevista la possibilità di inoltrare la richiesta tramite l’Automobile Club d’Italia (ACI), ma solo se esiste una convenzione attiva sul territorio.
È fondamentale indicare la targa del veicolo per cui si richiede l’esenzione e rispettare i termini di presentazione, poiché il superamento del limite dei 90 giorni può comportare la perdita del beneficio e l’applicazione di sanzioni.
Un aspetto spesso poco noto riguarda la possibilità di trasferire l’esenzione a un altro veicolo qualora quello originale venga venduto, demolito o non sia più disponibile. Il trasferimento è consentito solo dopo almeno quattro anni dal riconoscimento dell’agevolazione sul primo mezzo. Il nuovo veicolo, che può essere nuovo o usato, deve essere intestato sempre alla stessa persona con disabilità o a un familiare fiscalmente a carico.
Il cambiamento deve avvenire entro un mese dalla registrazione ufficiale della perdita di possesso del veicolo precedente presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Questa procedura garantisce la continuità del beneficio senza interruzioni.
L’esenzione del bollo auto per persone con disabilità continua così a rappresentare un sostegno fondamentale per molte famiglie italiane anche nel 2026, confermando la sua importanza nell’ambito delle politiche di inclusione e supporto sociale.
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