Voghera, addio all’artigiano Luigi Ghia: aveva 87 anni
VOGHERA. Profonda commozione a Voghera e in Valle Staffora per la scomparsa di Luigi Ghia, per tutti semplicemente Gigi. Una persona molto conosciuta a stimata che nel 1969 insieme al cognato aveva fondato, dal nulla, una vetreria divenuta negli anni un punto di riferimento. Luigi Ghia aveva 87 anni e lascia la figlia Cinzia, titolare di un'agenzia immobiliare a Salice Terme, il genero Fabio Riva, sindaco di Godiasco Salice Terme e i nipoti Giacomo, Margherita e Carlotta. I funerali si terranno questa mattina alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Salice Terme, dove l'uomo abitava. Ghia è morto il 31 dicembre dopo una breve malattia. Nel 1969 aveva fondato, insieme al cognato Bruno Casanova, la vetreria Ghia e Casanova a Voghera, prima aprendo l’azienda in via Ugo Foscolo per poi trasferirsi, ingrandendosi, in via Silvio Pellico. È stato anche nel consiglio dell’associazione artigiani dell'Oltrepo lombardo. Le persone che lo ricordano, lo raccontano come un lavoratore instancabile, una persona buona e sincera. Da quando era andato in pensione ha dedicato la propria vita alla famiglia e agli amati nipoti. Aveva perso la moglie, Rina Casanova, nell'ottobre del 2022. Negli anni ottanta aveva anche realizzato una squadra di calcio che partecipava ai tornei estivi dei bar. «Ghia è stato un grandissimo imprenditore - sottolinea Mario Campeggi, direttore dell'Associazione artigiani Oltrepo lombardo - creando dal niente una vetreria che negli anni è diventata un punto di riferimento ma non solo per Voghera ma anche per la provincia di Pavia. Gigi era una persona onesta, a modo, come se ne vedono poche oggi. Aveva sempre il sorriso sulle labbra e una parola di dolcezza per tutti. Lo ricordiamo con grande affetto e stima». Tanti i messaggi di cordoglio inviati alla famiglia. —
