Protesta a Vigevano: «Un condomino terrorizza il palazzo, chiediamo aiuto»
VIGEVANO. Allaga per la seconda volta il palazzo dove vive con altri condòmini. Mesi fa erano stati allertati i vigili del fuoco per un principio di incendio, ora un nuovo problema. Succede in uno dei condomini in zona stazione, dove abita un individuo con alcune fragilità, tanto da essere seguito sia dagli assistenti sociali sia da un amministratore di sostegno nominato dal Tribunale. Ora, però, i condòmini di quel palazzo non ce la fanno più e chiedono di adottare misure più efficaci. «Vogliamo segnalare una situazione ormai insostenibile che da circa un mese si protrae nel nostro condominio – dicono alcuni residenti –. Il proprietario di un appartamento manifesta comportamenti che stanno mettendo a rischio la sicurezza di tutti noi. Negli ultimi giorni la situazione è ulteriormente degenerata: due allagamenti in quattro giorni, provocati dall’intasamento volontario del bagno dell’appartamento. Con l’allagamento si è bloccato l’ascensore, ma qui abitano anche persone con disabilità o difficoltà motorie, che sono rimaste di fatto prigioniere ai piani superiori. Abbiamo dovuto chiedere spesso l’intervento di vigili del fuoco, carabinieri, polizia di Stato, polizia locale, senza arrivare a una soluzione definitiva. Sappiamo che anche il sindaco si sta occupando della vicenda e ci auguriamo che questo porti a una rapida risoluzione. Tuttavia come cittadini ci chiediamo se sia normale che le forze dell’ordine vengano mobilitate continuamente per la stessa situazione, senza che venga attivato un intervento sanitario adeguato. La persona coinvolta è in difficoltà, ma lo siamo anche tutti noi, che abbiamo in casa anziani e persone fragili».
Il sindaco Andrea Ceffa sta seguendo in prima persona la vicenda. «Sono in contatto con l'amministratore di sostegno nominato dal Tribunale – spiega il primo cittadino - e sto cercando di fornirgli tutto il supporto necessario per risolvere una situazione complicata. Comprendo il forte disagio e la preoccupazione dei condomini».
Il soggetto al centro della vicenda è stato portato anche in ospedale dove, dopo essere stato visitato, non sono emerse condizioni psichiatriche acute tali da disporne il ricovero. La situazione verrà approfondita a livello ambulatoriale.
