Presidio per la pace a Voghera: è il centesimo appuntamento
VOGHERA. Il presidio per la pace di Voghera ha raggiunto quota 100 appuntamenti, un traguardo che racconta quasi due anni di presenza costante, silenziosa e determinata contro tutte le guerre nel mondo. Un numero significativo, maturato settimana dopo settimana senza interruzioni, come scelta consapevole di responsabilità civile. «Quota 100 non è poco», sottolinea Marcella Barbieri, tra le promotrici del presidio. «Siamo così impotenti di fronte alle situazioni mondiali, così complicate, che non possiamo che fare qualcosa, che dire qualcosa. Quindi è vero, ci siamo ancora».
Nel tempo il presidio è diventato una presenza fissa in città. Le lettere indossate dai partecipanti che compongono un messaggio chiaro: «Cessare il fuoco». L’iniziativa è attiva dal febbraio 2024, su impulso della Comunità della chiesa del Carmine.
Ogni sabato pomeriggio, alle ore 16.30, i partecipanti si ritrovano all’angolo tra via Emilia e via Plana. «Due anni di impegno costante ogni sabato pomeriggio, estate e inverno, freddo o caldo», ricorda Barbieri. Durante il presidio vengono distribuiti volantini, preparati di volta in volta: «C’è qualcuno che chiede, qualcuno lo prende e lo mette in tasca. Speriamo che non lo buttino via, che poi andando a casa magari lo leggano. Che una riflessione venga». Raggiunta quota 100, si apre ora una riflessione su come proseguire.
«L’idea è di continuare – spiega Barbieri – senz’altro con il presidio». L’eventuale novità potrebbe riguardare il luogo dell’appuntamento. «Magari lo sposteremo altrove», dice Barbieri, ipotizzando lo spostamento in altri punti della città, magari davanti a una scuola o a una chiesa.
