Nespoli al debutto da tedoforo giovedì a Pavia: «Il sogno di ogni sportivo»
VOGHERA. Dopo tre medaglie olimpiche, Mauro Nespoli, 38 anni, gruppo sportivo Aeronautica Militare ed Arcieri Voghera, per la prima volta nella sua vita sarà un tedoforo. L’arciere vogherese ha partecipato a cinque olimpiadi ed è stato vincitore della medaglia d'oro nella gara a squadre ai Giochi olimpici di Londra 2012, oltre ad aver vinto l'argento, sempre a squadre, a Pechino e a Londra 2021 o 2008 e quello nella gara individuale a Tokyo 2020.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15456787]]
Nel 2017 è stato campione del mondo con la squadra maschile di arco ricurvo. Nel 2019 ai Giochi europei di Minsk vinse la medaglia d'oro nel misto insieme a Lucilla Boari e nella gara individuale. Nel giugno 2023 vinse l'oro a squadre ai Giochi europei di Cracovia.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15465315]]
Giovedì 15 la fiaccola olimpica arriva a Pavia dopo il passaggio a Vigevano, Mortara e San Martino. Venerdì sarà il turno dell’Oltrepo, con Voghera e poi Tortona.
Cinque partecipazioni ai Giochi e tedoforo per la prima volta?
«Si, mi mancava. E’ un grande onore per me e porterò la fiaccola in via dei Mille a Pavia. Vero che sono di Voghera, ma hanno deciso che sarò tedoforo a Pavia, comunque per me conta il ruolo, non il dove».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15462535]]
Quando le hanno detto che avrebbe fatto il tedoforo cosa ha provato?
«La fiamma olimpica ha sempre rappresentato il sogno della mia vita sportiva. Il braciere, la fiamma rappresenta le olimpiadi, il sogno di ogni atleta. Non solo, è la storia, la miticità che rende il ruolo di tedoforo una esperienza che la rende degna di essere vissuta. Quando me lo hanno detto, ho provato una grande emozione».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15466659]]
Il suo obiettivo dichiarato è partecipare alla sesta olimpiade, a Los Angeles.
«In questo senso vivo questa esperienza come un segno del destino, come un buon auspicio per il 2028, per cui sono onorato e contento di portare la fiamma olimpica. E’ un trait d’union fra i Giochi di Parigi e quelli di Los Angeles».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15452592]]
Cosa ricorda delle sue cinque esperienze olimpiche dell’accensione del braciere.
«In realtà ho vissuto solo una volta l’esperienza della sfilata inaugurale e l’arrivo della fiamma olimpica, in quanto nelle altre quattro volte eravamo in ritiro per le gare. Ero presente soltanto alla cerimonia d’apertura dei Giochi di Pechino, 17 anni fa. Per non parlare dei Giochi di Parigi, dove non solo non riuscivi ad avvicinarti, ma per la prima volta il braciere olimpico ardeva di una fiamma senza combustione, fatta di acqua e luce, che non bruciava ma illuminava».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15464543]]
Quello appena passato era il primo dopo i Giochi. Bilancio? «Non lo reputo del tutto positivo, perché ho avuto una stagione sotto tono rispetto a quelle precedenti. Ci sono stati cambiamenti sia a livello federale, dopo 24 anni è cambiato il presidente, che internazionale, dopo 20 anni è cambiato il presidente. Lo definirei un anno di transizione».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15447985]]
E l’anno appena iniziato?
«Sarà un anno importante ed io mi sto preparando bene per essere pronto. Non sento né gli anni agonistici né anagrafici. La stanchezza post olimpica è passata e la voglia di fare bene è tanta».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15462109]]
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15448420]]
Se vuoi restare aggiornato anche sul tuo cellulare, oltre a Facebook e Instagram puoi unirti al nostro canale Whatsapp: la prima pagina del quotidiano in edicola e al massimo quattro link al giorno per sapere cosa succede in provincia
