Sondaggi elettorali Ixé, in netto calo centrodestra e M5S
Al referendum sulla riforma della giustizia è parità tra Sì e No
Certamente tra i motivi c’è l’importante distanza temporale tra una rilevazione e l’altra, ma anche questa non basta a spiegare completamente la forte variazione tra i sondaggi elettorali Ixé di novembre e quelli più recenti di gennaio, che vedono un forte calo per il centrodestra.
Fratelli d’Italia, infatti, è sempre in testa, con il 29,1%, ma perde l’1,2% rispetto a due mesi fa. Male anche Forza Italia all’8,4%, che scende dello 0,7% rispetto a novembre, mentre la Lega sale di due decimali all’8,0% e Noi Moderati guadagna uno 0,1% tornando all’1%, ma questi lievi aumenti non compensano per nulla i forti arretramenti di Fratelli d’Italia e Forza Italia
All’opposizione è invece in ascesa il Partito Democratico, che risale al 22,6%, recuperando lo 0,8% rispetto all’autunno e consolidando un trend di crescita iniziato dopo la flessione estiva. Più staccato il Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,8%, scendendo al 12,2%, il dato più basso dell’ultimo anno per Ixé
Sempre nel Campo Largo, Alleanza Verdi Sinistra sale al 7,2%, raggiungendo il valore massimo da settembre 2024, mentre Italia Viva e +Europa sono in discesa, perdendo rispettivamente tre e un decimale e andando al 2,3% e all’1,8%.
Al centro Azione è invece in salita dello 0,3% al 3,3%. Molto bene, infine, i partiti più piccoli, racchiusi tra gli Altri. Balzano dal 2,5% al 4,1%.
Sondaggi elettorali Ixé, i giovani per il No al referendum
In parziale controtendenza rispetto agli altri istituti Ixé vede i Sì e i No al prossimo referendum sulla riforma della giustizia sostanzialmente alla pari, con i primi al 50,1% e i secondi al 49,9%. C’è quindi un calo peri favorevoli, che a novembre erano visti al 53%, forse in linea con l’arretramento del centrodestra che segnalano i sondaggi elettorali di Ixè.
Indecisi e astenuti sono comunque tanti, il 39%, e solo il 48,1% è sicuro di votare. Ha certo molto peso il fatto che ad essere più propensi al voto, con il 72% e il 58%, sono gli elettori di sinistra e centrosinistra, maggiormente orientati verso il No.
Voterà per non confermare la riforma, infatti, l’89% di chi si dichiara di sinistra e l’81% di chi si dichiara di centrosinistra, mentre il 96% di chi è di destra e l’87% di chi è di centrodestra è per il Sì, ma tra questi ultimi l’affluenza sembra essere destinata a essere inferiore.
A trainare il No c’è anche l’orientamento dei più giovani. Solo un terzo di essi voterà per il Sì, mentre si sale al 44% tra chi ha tra 35 e 44 anni. Il No, invece, vince nettamente tra i 55-64enni e tra chi ha più di 65 anni.
Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati dal 20 al 27 gennaio con metodo Cati-Cami-Cawi su mille persone.
L'articolo Sondaggi elettorali Ixé, in netto calo centrodestra e M5S proviene da Termometro Politico.
