Perfino Caprarica s’infuria con la sinistra su La 7″: Non si va a un corteo del genere. Scarichi i violenti come fece Berlinguer”
Gli scontri di Torino e le giustificazioni imbarazzanti di parte della sinistra mandano in fumo il tradizionale aplomb di Antonio Caprarica. Ospite di David Parenzo a L’Aria che tira su La 7 il giornalista, a lungo inviato nel Regno Unito, perde le staffe davanti alla esegesi degli scontri di Mirella Serri, anche lei in studio, che colpevolizza le forze dell’ordine.
Askastasuna, è scontro su La 7 tra Caprarica e Serri
“Li conosciamo dagli anni ’70, ci siamo passati. Dov’era il servizio d’ordine?”, incalza la giornalista, grande esperta di fascismo e resistenza, che insiste con la tesi dei pochi violenti infiltrati. Quando sostiene che non era vero che era impossibile fare i servizi d’ordine”. Caprarica non si trattiene. “Sono sgomento per le argomentazioni di Serri. Chi va a quel corteo o è un imbecille o è un irresponsabile”. Quando viene interrotto è un fiume in piena. “Fatemi parlare, fatemi parlare”, urla.
Non si va a un corteo del genere, ha ragione Caselli
“Non si va a un corteo del genere. A sinistra c’è gente che si chiama Violante e Caselli. Lo ha detto Caselli,chi è andato o è imbecille o irresponsabile. E siccome escludiamo che intellettuali, politici e sindacalisti presenti a quel corteo fossero imbecilli, sono irresponsabili. Ognuno si prenda le sue responsabilità!”.
Un consiglio: la sinistra faccia come Berlinguer nel 1976
Mirella Serri prova a dissentire, tira fuori i diritti democratici. Ma le va male. “Se la sinistra vuole governare si ricordi che l’ordine pubblico democratico è cruciale”, ribatte Caprarica che non ha certo simpatie per la destra né per la Meloni. “Cosa c’entra Askatasuna con i diritti democratici? Cosa c’entra? Siamo nelle mani di violenti. In Italia non c’è spazio per squadristi di destra o sinistra. Attaccare la polizia dicendo che non ha fermato 1500 violenti non sta in piedi bisogna sapere come funzionan0 le regole”. Infine un consiglio appassionato e a voce altissima: “Non si possono tollerare esponenti democratici che partecipano a cortei come questi e ne rivendicano la presenza. La sinistra prenda le distante dai violenti come fece Berlinguer nel 1976”.
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