La sinistra alla prova del voto su Torino. Meloni: «Serve un impegno comune. Speriamo…» (video)
È il giorno della verità oggi al Senato, dove è atteso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per le comunicazioni sulle violenze di Torino, che saranno seguite dal voto sulle risoluzioni. Uno scenario che l’opposizione ha cercato di bloccare schierandosi contro, nella capogruppo di ieri, la trasformazione dell’intervento che inizialmente era previsto come informativa e che dunque non prevedeva un voto a seguire, come successo ieri alla Camera.
Meloni dopo i fatti di Torino: «Serve chiarezza da parte di tutti»
Ospite della trasmissione Far West su Rai 3, ieri sera, la premier Giorgia Meloni ha rilanciato l’auspicio già espresso nel vertice di Palazzo Chigi di lunedì per un impegno comune sul tema, dopo i fatti di Torino. «Serve chiarezza da parte di tutti e serve un impegno comune, che è quello che io ho proposto, anche nel dibattito in Parlamento con il ministro Piantedosi, a tutti i partiti anche dell’opposizione: ho ascoltato la segretaria del Partito democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite, speriamo».
Un problema anche di «humus culturale»
«Penso che non si possa arretrare, penso che noi dobbiamo, e stiamo lavorando anche su questo, garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale», ha proseguito la presidente del Consiglio, che in mattinata aveva ricevuto a Palazzo Chigi l’inviata di Far West Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso.
Dalla maggioranza un testo “essenziale”
I segnali arrivati dall’opposizione però vanno in tutt’altra direzione rispetto a quella «stretta collaborazione istituzionale» auspicata da Palazzo Chigi. «C’è il tentativo di usare la sicurezza come una clava politica contro l’opposizione, è vergognoso. Trasformano una tragedia in una brutta propaganda politica», ha sostenuto il capogruppo dem Francesco Boccia al termine della capigruppo a Palazzo Madama, sebbene da parte della maggioranza sia stato messo in campo uno sforzo per presentare una risoluzione fondata su due punti chiave: la solidarietà agli agenti feriti e la netta condanna delle violenze di piazza. Dunque, un testo essenziale, funzionale a consentire un segnale concreto di unità da parte del Parlamento.
L’opposizione alle prese con le sue contraddizioni
Invece, non solo l’opposizione si è mostrata indisponibile al gesto, ma si ritrova anche alle prese con la solita difficoltà a mettersi d’accordo al proprio interno. Secondo quanto emerso, infatti, anche sulla risoluzione sulla sicurezza in queste ore si sta consumando il consueto scontro tanto tra i partiti quanto all’interno del Pd.
Le comunicazioni di Piantedosi sono attese intorno all’ora di pranzo, tra le 13.30 e le 14, con il voto sulle risoluzioni che dovrebbe tenersi intorno alle 18. Ancora poche ore, insomma, e si capirà se l’opposizione, che di recente ha scoperto il tema della sicurezza, vuole essere tutta chiacchiere e distintivo o qualcosa di più serio.
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