Geely punta agli impianti Ford in Europa per costruire modelli destinati all’UE
Ford e Geely sarebbero in fase avanzata di colloqui per una possibile collaborazione produttiva in Europa, come riporta la testata specializzata Autonews.com. L’obiettivo, secondo diverse fonti vicine al dossier, sarebbe quello di condividere capacità industriale e tecnologie in un momento in cui i costi di sviluppo (soprattutto per elettrificazione e guida assistita) stanno mettendo sotto pressione i margini dei costruttori.
Il punto centrale delle discussioni riguarda l’utilizzo, da parte del gruppo cinese, degli impianti europei di Ford per assemblare modelli destinati al mercato UE. Il sito considerato più probabile è lo stabilimento spagnolo di Valencia, uno dei poli produttivi storici dell’Ovale Blu nel continente. Un’operazione di questo tipo consentirebbe a Geely di produrre veicoli direttamente all’interno dell’UE, aggirando di fatto i dazi aggiuntivi imposti sulle auto elettriche costruite in Cina.
Come noto, Bruxelles ha da tempo introdotto tariffe provvisorie che possono superare il 30% sui veicoli elettrici a batteria importati dalla Cina, sostenendo che beneficino di sussidi statali distorsivi. Localizzare la produzione in Spagna rappresenterebbe quindi per Geely una scorciatoia industriale e commerciale per essere più competitiva nei listini europei.
Oltre alla produzione, le due aziende avrebbero discusso anche una possibile cornice di collaborazione tecnologica, con particolare attenzione ai sistemi di assistenza alla guida e alle architetture elettroniche dei veicoli di nuova generazione. Tuttavia, secondo le stesse fonti, il capitolo industriale sarebbe al momento più avanzato rispetto a quello puramente tecnologico. Delegazioni Ford si sarebbero già recate in Cina dopo incontri preliminari tra i vertici delle due società negli Stati Uniti.
Se l’intesa andasse in porto, Geely si aggiungerebbe alla lista crescente di marchi cinesi che stanno radicando la produzione in Europa. Leapmotor assemblerà vetture in Spagna in un impianto legato a Stellantis, mentre Xpeng e GAC si appoggiano alla produzione conto terzi di Magna Steyr in Austria. Anche Chery ha avviato attività in uno stabilimento ex Nissan a Barcellona.
Per Ford, l’accordo avrebbe una valenza soprattutto industriale. Oggi a Valencia viene prodotto un solo modello, il suv compatto Kuga, e un aumento dei volumi contribuirebbe a migliorare il tasso di utilizzo della fabbrica. In prospettiva è atteso anche un secondo sport utility legato al nome Bronco, ma nel frattempo una partnership con Geely offrirebbe ossigeno produttivo e una condivisione dei costi.
La mossa si inserisce in una strategia più ampia di alleanze industriali. Di recente Ford ha siglato un’intesa europea con Renault per la produzione di modelli elettrici su piattaforme francesi, segnale di come le collaborazioni stiano diventando uno strumento chiave per affrontare la transizione tecnologica. Geely, dal canto suo, ha già adottato schemi simili in altri mercati, utilizzando impianti di partner (come la stessa Renault) per diffondere le proprie tecnologie.
Al momento non ci sono conferme ufficiali: entrambe le aziende si limitano a dichiarare che dialogano regolarmente con altri costruttori su possibili sinergie. Ma il dossier europeo resta aperto e potrebbe ridisegnare equilibri industriali e commerciali nel comparto automotive del vecchio continente.
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