Simone Mocellini: “Ho faticato molto, mi dispiace perché la condizione c’era”
Simone Mocellini chiude con la semifinale la sua team sprint alle Olimpiadi di Milano Cortina, dovendosi arrendere in una batteria dal talento esagerato da Klaebo in giù. Ma per lui, dopo la quasi sfortuna della mattina con il bastoncino rotto, rimane un senso d’amarezza nonostante davvero sia là dove intendeva essere.
Prima di tutto, Mocellini sottolinea le sue difficoltà con le condizioni di giornata: “Ho faticato veramente molto, dopo il cambio di condizione della neve e con la semifinale che avevo significava essere fuori. Ho provato a correre ma era impossibile. Il fatto di aver rotto il bastone è un segno che stavo davvero bene, ma con gli avversari che ho avuto in semifinale non è stato possibile andare avanti”.
Rimarca ulteriormente il proprio dispiacere per non aver potuto effettuare avanzamenti al di là della semifinale: “Mi dispiace molto perché la condizione c’era. Non sarebbe cambiato molto anche se fossi finito nell’altra semifinale, perché comunque non avevo materiali che mi permettevano di fare il risultato importante“.
Comunque sia, va rimarcato che la ritrovata vena di Mocellini si deve esplicare soprattutto nel fatto che lo si è recuperato a questi livelli: di qui in avanti potrà solo risalire soprattutto in classico. E, per l’Italia, è un bel segnale recuperare qualcuno che aveva dovuto pagare dazio per guai fisici che lo avevano bloccato quando stava seriamente sbocciando.
