Simone Bolelli e Andrea Vavassori in finale a Rotterdam: battuti Schnaitter/Wallner
Arriva la prima finale del 2026 per Simone Bolelli e Andrea Vavassori. I due azzurri superano, nella semifinale dell’ATP 500 di Rotterdam, la coppia formata dai tedeschi Jakob Schnaitter e Mark Wallner: punteggio finale di 7-6(5) 3-6 10-7. Avversari degli azzurri, ora, saranno un altro tedesco, Hendrik Jebens, e il taiwanese Ray Ho.
Primi game che iniziano con patemi dalle due parti, nel senso che al break di Bolelli/Vavassori segue quello di Schnaitter/Wallner, con i due italiani che poi portano per due volte al deciding point i tedeschi, senza però riuscire a sfruttare la situazione. La coppia azzurra è decisamente la migliore lungo tutto il parziale, ma non riesce più ad andare al di là di due punti vinti a game e così si va al tie-break. Si comincia con parecchi minibreak, ma alla fine Bolelli e Vavassori trovano parecchie soluzioni per mettere in crisi gli schemi dei tedeschi a rete, guadagnano tre set point. I primi due, contro il servizio, se ne vanno, ma il terzo vede Bolelli piazzare lo smash vincente: 7-5.
Dopo tre game tutto sommato privi di rischi dalle due parti, i due azzurri devono salvarsi sull’1-2 da 15-40, e lo fanno egregiamente, annullando tutte e tre le palle break. I turni di servizio viaggiano abbastanza senza reali problemi, ma, all’improvviso, proprio quando si entra nelle fasi calde gli azzurri subiscono il break sul 3-4 al deciding point. In questo stato delle cose Schnaitter e Wallner riescono a forzare molto rapidamente l’approdo al match tie-break.
Qui, dopo i primi punti privi di rischi, arriva quasi subito il minibreak da parte di Bolelli/Vavassori, che però se lo fanno recuperare sul 5-3. Sul 5-5 Bolelli tira in mezzo ai tedeschi per il 6-5 con nuovo minibreak di vantaggio, stavolta per mantenerlo. Con un punto di qualità straordinaria i due azzurri riescono a salire sul 9-6, con tre match point a disposizione e Vavassori al servizio: basta il secondo, con una prima al corpo che vale la finale.
Percentuali molto simili delle due coppie su tutti i dati al servizio, ma ciò che conta è nei due momenti decisivi nel primo set e nel match tie-break. A testimoniarlo anche i 75 punti a 69 vinti da Bolelli/Vavassori: il tennis non è matematica, e se questo è vero, a volte è vero che una lettura del match può essere possibile anche con questo.
