Bonus Mobili 2026: requisiti, importi e come non perdere la detrazione del 50%
Il Bonus Mobili 2026 è una agevolazione fiscale dedicata a chi compra arredamenti ed elettrodomestici di nuova generazione nel quadro della ristrutturazione di un immobile.
Il Bonus permette di recuperare il 50% delle spese sostenute per l’acquisto. Per il 2026 il tetto massimo di spesa detraibile è confermato a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare oggetto di interventi di riqualificazione. Fondamentale conservare la documentazione dei pagamenti per poter sfruttare lo sgravio fiscale.
I requisiti necessari per sfruttare il Bonus Mobili 2026
Nel dettaglio, il diritto alla detrazione al 50% scatta solo se l’acquisto è abbinato a una ristrutturazione edilizia iniziata a partire dall’1 gennaio dell’anno precedente l’acquisto stesso. La detrazione del 50% viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo riscattabili attraverso la dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi). Per gli elettrodomestici, è obbligatorio rispettare standard specifici di efficienza. In pratica, forni, lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori acquistati nel quadro di un intervento edilizio agevolabile, devono rientrare in una classe energetica elevata.
I pagamenti di arredi e grandi elettrodomestici devono essere effettuati esclusivamente con strumenti tracciabili per avere diritto all’agevolazione. Sono ammessi bonifici (anche ordinari), carte di credito o di debito e finanziamenti rateali, purché la finanziaria paghi il fornitore con metodi tracciabili. Sono invece categoricamente esclusi i pagamenti effettuati tramite assegni o contanti. È essenziale conservare le fatture d’acquisto e le ricevute di transazione in ottica controlli.
Scadenza per l’invio della comunicazione all’ENEA
Un passaggio spesso ignorato ma obbligatorio per avere diritto al Bonus mobili è la comunicazione dei dati all’ENEA relativamente alla tipologia degli elettrodomestici acquistati. Questa procedura deve essere completata entro 90 giorni dalla fine dei lavori o del collaudo del bene acquistato.
Dunque, per chi ha effettuato acquisti nel quadro di lavoro iniziati a partire dall’1 gennaio 2025, la data del 28 febbraio 2026 rappresenta il termine perentorio per regolarizzare le comunicazioni. Senza l’invio di questa comunicazione prima dell’inoltro della dichiarazione reddituale, la detrazione che comparirà nel modello 730 o nel modello redditi rischia di essere contestata e, successivamente, revocata.
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