Suffragio universale 80 anni dopo, Meloni: “Sono qui grazie alle donne che hanno osato”. Il grazie alle giovani iraniane
“Io non potrei essere dove sono se non fosse stato per tutte le donne che prima di noi non hanno avuto paura di dimostrare il loro valore. Donne che hanno osato, donne che hanno combattuto i pregiudizi, donne che hanno rifiutato i compromessi, donne che non hanno avuto paura di essere ciò che sono”. Così la premier Giorgia Meloni all’evento “Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant’anni” promosso dai ministri Eugenia Roccella e Andrea Abodi, ospitato a Roma all’Accademia della Scherma a Foro italico.
Il grazie di Meloni al coraggio delle giovani iraniane
Nel corso del suo intervento, dopo l’Inno di Mameli eseguito da Arisa, la presidente del Consiglio ha rivolto un pensiero speciale e commosso alle giovani iraniane. “Che con un coraggio sorprendente sfidano il carcere, la tortura per rivendicare la loro libertà. Provo nei loro confronti una infinita ammirazione ma anche una profonda gratitudine. Perché in fondo ci ricordano con la loro tenacia anche quanto preziose siano le conquiste che noi siamo riusciti ad ottenere”. La parità – ha aggiunto – non è una concessione, “la parità è un diritto ed è un diritto troppo a lungo negato. E questo è ancora più evidente nei momenti nei quali gli eventi della storia misurano il valore di ogni singolo essere umano senza distinzione”.
Il suffragio universale momento fondativo della Repubblica
Guardando al 10 marzo del 1946, data della prima partecipazione delle donne al voto, ha parlato di un “momento fondativo della nostra Repubblica. Il primo fotogramma di un viaggio che in fondo non si è ancora concluso”. Meloni ha confermato la sua storica posizione su quote rosa e politiche rosa. “Non ho mai pensato che esistano delle politiche femminili, sono convinta che esista invece una visione femminile della politica che è però chiaramente tutt’altra cosa. Nessuno mi convincerà mai che esistano delle tematiche di competenza delle donne e delle tematiche di competenza degli uomini. Qualsiasi tematica ha bisogno di una sensibilità composita e quindi ovviamente anche di un punto di vista femminile”.
Sono fiera del record storico di occupazione femminile
E ancora: “Quando finalmente saremo riusciti a garantire finalmente le pari opportunità, allora noi potremo dire di aver vinto. Ma non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore. Perché io penso che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione e non aspettare che quella posizione venga concessa”. Guardando alla navigazione del governo, Meloni ha confessato che il risultato del quale va più fiera è il record storico di occupazione femminile, “che è stato raggiunto dopo anni in cui la percentuale di donne occupate sembrava inamovibile”. “La parità – ha aggiunto – non è una concessione, la parità è un diritto ed è un diritto troppo a lungo negato. E questo è ancora più evidente nei momenti nei quali gli eventi della storia misurano il valore di ogni singolo essere umano senza distinzione”.
La citazione di Virginia Wolf e l’appello a non arrendersi ai pregiudizi
Poi un appello a non arrendersi ai pregiudizi. “Non ascoltate chi tenterà di minimizzarvi perché chi lo fa in fondo vi teme. Verrete spesso sottovalutate, potete usarlo come se fosse un vantaggio ma soprattutto non credete mai ai limiti che gli altri hanno deciso per voi. Perché gli unici limiti nella vostra vita siete voi a deciderli. Non aspettate che vi sia concesso perché ve lo potete guadagnare senza dover dire grazie a nessuno, siate chi siete fino in fondo, siate libere. Come scriveva Virginia Woolf ‘non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente'”.
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