All’Archivio di Stato una mostra dedicata al giudice Vittorio Occorsio
Nella ‘Sala Alessandrina’ dell’Archivio di Stato di Roma apre i battenti la mostra dedicata al giudice Vittorio Occorsio, primo magistrato ad essere ucciso dal terrorismo politico a Roma. A cinquant’anni dall’attentato, la Fondazione Vittorio Occorsio ha progettato e realizzato una esposizione con materiali e documenti in parte inediti, per fornire al grande pubblico e ai giovani un’immagine concreta e viva degli anni 70, periodo segnato da profonde tensioni politiche e istituzionali, ricordando la figura del giudice che pagò con la vita il rifiuto di ogni intimidazione, basando il suo lavoro sulla forza della legge.
Tarasco: onoriamo la memoria di un uomo a servizio dello Stato
Nel presentare l’iniziativa, Antonio Tarasco, Direttore generale degli archivi di Stato ha detto: «A 50 anni dalla morte del magistrato Vittorio Occorsio, siamo lieti di ospitare la mostra della Fondazione a lui dedicata, per onorare la memoria di un uomo ucciso dall’odio politico per il suo rigoroso servizio reso allo Stato. La mostra documentaria ospitata nell’Archivio di Stato di Roma insegnare a costruire una nuova coscienza civile, specie tra i giovani: in questa funzione i documenti archivistici sono essenziali».
Percorso di 8 tappe con documenti anche inediti
Il percorso, fatto di 8 tappe, vuole raccontare l’attività investigativa del giovane pubblico ministero con le sentenze, i fascicoli e le requisitorie più note, ricostruendone la biografia attraverso documenti personali e reperti significativi, tra cui la sua toga, i volantini lasciati sul corpo del giudice con la firma dei suoi assassini e la copia del mitra Ingram utilizzato nell’agguato, la mattina del 10 luglio 1976.
Anche pagine del Memoriale di Aldo Moro
Nelle teche presenti a Sant’Ivo alla Sapienza saranno esposti materiali conservati presso l’Archivio di Stato di Roma, di Firenze e presso l’archivio privato della famiglia Occorsio. Verranno esposte alcune pagine del Memoriale di Aldo Moro relative al caso Sifar, rinvenute in Via Montenevoso nel 1990.
Apertura domani alle ore 10 con la figlia di Occorsio e di Tobagi
Studenti e giovani saranno protagonisti dell’apertura al pubblico dell’evento, realizzato in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma e Firenze domani, 12 marzo alle ore 10. Nel corso dell’inaugurazione, la testimonianza della figlia del magistrato ucciso, Susanna Occorsio, studentessa liceale all’epoca dell’attentato e di Benedetta Tobagi, scrittrice e storica, figlia di Walter Tobagi giornalista del Corriere della Sera ucciso dalla BR negli stessi anni.
Coinvolti i ragazzi delle scuole
Oltre al pubblico generale, l’esposizione accoglierà diverse classi partecipanti al progetto promosso dalla Fondazione Occorsio “La Giustizia adotta la Scuola”, affinché la mostra non sia solo luogo di ricordo e omaggio, ma spazio di incontro e riflessione per un nuovo patto generazionale a sostegno della legalità.
Dopo Roma altre città coinvolte
Un Hub della Memoria dedicato al magistrato, curato dalla Fondazione, prolungherà nel tempo l’esperienza espositiva, integrando nella dimensione digitale materiali e approfondimenti solo parzialmente visibili in mostra. Dopo la Capitale d’Italia la mostra toccherà alcune tra le principali città italiane – tra cui Milano, Firenze, Napoli, Palermo e Cagliari – concludendo e culminando nel 2029, centenario della nascita del giudice, il tributo di memoria ad un servitore dello Stato che col suo esempio è più che mai oggi di ispirazione sul presente.
Sostegno del ministero dei Giovani e dello Sport
La mostra è realizzata anche grazie al sostegno del Ministero dello Sport e dei Giovani.
I documenti e i cimeli provengono dall’Archivio di Stato di Roma; dall’Archivio di Stato di Firenze; da RAI Teche; dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica – Servizio Polizia Scientifica; dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia e dalla famiglia Occorsio.
L’apertura al pubblico con ingresso gratuito
Sarà possibile visitare la mostra allestita presso la Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma (Corso del Rinascimento 40) dal 12 marzo al 23 aprile, dal martedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.00. L’ingresso è gratuito.
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