Resta tutto aperto ma prima bisogna andare a Como
IL TEMPO (T. CARMELLINI) - Un раreggio che per come si era messa la serata, va anche bene alla Roma pronta a giocarsi tutto la settimana prossima all'Olimpico nella gara di ritorno. Il Bologna sta meglio e si vede, arriva prima sul pallone e «mena» senza che l'arbitro dica praticamente nulla: mai. Bernardeschi devasta i giallorossi dalla sua parte e Rowe è lasciato troppo libero dalla retroguardia giallorossa. Chiaro: per la squadra di Italiano questa è la partita della vita, unica cosa che può dare un senso alla stagione.
E dall'altra parte c'è una Roma che invece inizia ad accusare la stanchezza degli «strappi» imposti dal gioco di Gasperini e che si ritrova con una panchina corta ora che i cambi iniziano a fare la differenza, L'assenza di Koné in una partita come questa pesa al pari di un macigno (costringe Gasperini a sacrificare in mediana Pisilli) e se si aggiunge a quella di Soulé il risultato è chiaro. Mancano qualità a centrocampo e, soprattutto, la fantasia dietro Malen : ancora una volta il migliore dei suoi. Stavolta non segna ma sulla rete di Pellegrini (cambio azzeccato del tecnico) c'è scritto bello grosso il suo nome.
L'altro degno di nota è Svilar che, al netto di un'uscita a vuoto a tempo scaduto, salva i suoi almeno in un paio di occasioni : miracolo nel primo tempo su Bernardeschi e grande uscita sui piedi di Pobega nella ripresa. Il bilancio di Gasperini alla fine è positivo, perché giovedì prossimo all'Olimpico potrà giocarsi tutto in una partita «aperta» nella quale ritroverà sicuramente Koné, Mancini e forse anche Soulé.
Ma prima il campionato con due strade diametralmente opposte. Il Bologna andrà a far visita al Sassuolo in una partita che per la classifica non ha granché da dire. La Roma invece si gioca la Champions a Como contro una delle squadre più in forma del campionato. P er Gasperini & Co. un crocevia fondamentale per la stagione che si decide nei prossimi sette giorni.
