Pavia: «Verità per Andy Rocchelli» In tre giorni oltre 400 firme
PAVIA. Oltre quattrocento firme nel giro di tre giorni. Un po’ alla volta tutta la città si sta stringendo attorno all’appello lanciato dal rettore del collegio Ghislieri, Alessandro Maranesi, per far luce sulle responsabilità dell’omicidio di Andrea “Andy” Rocchelli, il fotoreporter pavese ucciso nel 2014 in Donbass.
LE ADESIONI
Ai primi duecento firmatari che avevano risposto alla chiamata giovedì – tra cui il direttore del museo egizio Christian Greco, il linguista e neuroscienziato Andrea Moro, l’archeologa Tiziana D’Angelo e il presidente di Assolombarda Pavia Tommaso Rossini – se ne sono aggiunti altrettanti nei giorni successivi: nella lista aggiornata spiccano i nomi del sindaco di Pavia Michele Lissia e della sua vice Alice Moggi, ma anche del presidente della Provincia Giovanni Palli, del presidente di Edisu Pavia (Ente per il diritto allo studio universitario) Francesco Rigano, del rettore dell’Università di Pavia Alessandro Reali e del direttore della Caritas di Pavia don Franco Tassone. E ancora: il rettore del collegio Borromeo Alberto Lolli, il giornalista e direttore de Il Ticino Sandro Repossi e il matematico Alfio Quarteroni.
“UN FIUME IN PIENA”
«Siamo grati e sorpresi nel vedere quante persone continuino, come un fiume in piena, a sottoscrivere questo nostro richiamo alla ricerca e alla vicinanza alla dignità di una famiglia – commenta il rettore del Ghislieri Maranesi –. Invitiamo tutti coloro che ritengano questo gesto di vicinanza e di riflessione collettiva importante ad entrare nel sito del collegio Ghislieri per sottoscrivere l’iniziativa». E aggiunge: «Vorrei ringraziare le tante autorità che hanno già aderito: tra i tanti, ricordo il presidente della Provincia, il Sindaco, il Magnifico Rettore, il Presidente di Assolombarda Pavia, don Tassone della Caritas. Anche il mondo dei collegi pavesi, una delle anime più vive di Pavia, ha compreso il senso del nostro appello. Andiamo avanti».
il giardino
Non solo la petizione. A Rocchelli verrà dedicato il Giardino della Ricerca in uno spazio dell’area verde del Ghislieri. Aprirà in primavera e – come indicato in una nota dal Collegio – accoglierà «in un progetto botanico e simbolico i valori per i quali egli ha vissuto e per i quali la sua famiglia continua a lottare», vale a dire la ricerca intesa come «indagine della verità».
Il Giardino non sarà la prima opera a Pavia a portare il nome del fotoreporter ucciso in Ucraina. Nel 2018 il Comune gli aveva infatti dedicato una piazzetta, all’incrocio fra via Giuseppe Ferrara e vicolo Loatti (Pavia Ovest).
E sempre Palazzo Mezzabarba quattro anni prima, aveva insignito Rocchelli della Civica Benemerenza di San Siro.
